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Myibetter, mi sfugge il senso della risposta a quello che ho scritto. Ma non fa niente.
Per il resto, certo la provincia di Torino conta poco più della metà e il resto delle provincie poco meno.
Quindi, (forse volevi dire questo ?) non è sufficiente vincere 55 a 45 nel torinese e perdere 60 a 40 nel resto della regione, per vincere.
Bisogna fare bene anche fuori della provincia di Torino.
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no, Gianfranco ........... mettetevi d'accordo ........... cosa conta?
il numero degli elettori delle regioni vinte o che altro? il numero delle regioni ? ........... quanto se ne sono conquistate?
il fatto è che il cd - sul presupposto di una possibile sconfitta che non è certa ma non sarebbe sorprendente - ancora non sa quali scuse armare per dire che ha vinto o non ha perso ...........
alle amministrative del 2002, dopo il primo turno, aveva detto che bisognava contare quante amministrazioni avevano cambiato colore e che - avendo conquistato RC (dove Mastella, presentatosi con il Polo fu decisivo) - in realtà - nonostante la batosta, aveva vinto le elezioni ; poi al ballottaggio perse verona, pescara ecc. ecc. e non sapeva cosa dire .............
Alle Europee c'era il pareggio e bisognava fare il raffronto con le precedenti elezioni di uguale segno ........... ebbene nel 1999 FI le aveva vinte con il 25%, ma se si fossero prese a raffronto quella precedenti dove era al 30% le aveva perse ........... tanto aveva pareggiato che nel CDM si ammazzavano di botte e per un niente il governo non è caduto ..............
mi sa tanto di paraculismo ............. spero che il risultato non dia adito a dubbi, anche se non ne sono certo ...............
:( :(
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Se si ragiona in vista delle politiche la distribuzione del voto sui collegi, non il fatto di aggiudicarsi tre regioni in più o tre in meno.
E la distribuzione del voto della CDL in quelle regioni presenta delle sacche di forte concentrazione (si pensi alle province di Cuneo e Latina, alla fascia pedemontana lombardo-veneta), ma altre di estrema fluidità (specialmente in riferimento alle città capoluogo).
A Milano città, ad esempio, la CDL vinceva senza problemi ovunque. Adesso in metà dei quartieri cittadini e in quasi tutto l'hinterland ha grossi problemi di tenuta, almeno stando ai dati delle europee.
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Citazione:
In Origine Postato da marcos
Myibetter, mi sfugge il senso della risposta a quello che ho scritto. Ma non fa niente.
Per il resto, certo la provincia di Torino conta poco più della metà e il resto delle provincie poco meno.
Quindi, (forse volevi dire questo ?) non è sufficiente vincere 55 a 45 nel torinese e perdere 60 a 40 nel resto della regione, per vincere.
Bisogna fare bene anche fuori della provincia di Torino.
Prevedo grandi capacità di tenuta nelle province di Alessandria e Biella. Il problema resta la zona Alto Vercellese, Novarese-Verbano, ma soprattutto il Cuneese. Non vorrei esagerare o essere cattivo profeta, ma senza la sacca conservatrice cuneese (dove il vantaggio di Ghigo si aggirerà sui 60-75.000 voti, presumo, la Bresso avrebbe la vittoria in tasca).
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Citazione:
In Origine Postato da fischiailvento
Se si ragiona in vista delle politiche la distribuzione del voto sui collegi, non il fatto di aggiudicarsi tre regioni in più o tre in meno.
E la distribuzione del voto della CDL in quelle regioni presenta delle sacche di forte concentrazione (si pensi alle province di Cuneo e Latina, alla fascia pedemontana lombardo-veneta), ma altre di estrema fluidità (specialmente in riferimento alle città capoluogo).
A Milano città, ad esempio, la CDL vinceva senza problemi ovunque. Adesso in metà dei quartieri cittadini e in quasi tutto l'hinterland ha grossi problemi di tenuta, almeno stando ai dati delle europee.
Se consideri che in Puglia nella corsa tra il forzista democristiano e ultramoderato Fitto e il radicale comunista e omosessuale Vendola c'è grande incertezza, puoi facilmente comprendere lo stato delle cose... l'anno scorso la destra ha perso il comune di Bari (una vera e propria roccaforte), ha perso nella corsa alla presidenza della Provincia di Lecce con un braccio destro di Fitto (Baldassarre), e ha straperso il comune di Foggia... le speranze sono cresciute... alle politiche del prossimo anno rischiano grosso qui in Puglia...
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Re: Facciamo chiarezza
Citazione:
In Origine Postato da Logos
Allora, facciamo un po' di chiarezza sul significato di "vincere" o "perdere" le prossime elezioni regionali. Ci sono 5 regioni, attualmente governate dal centrodestra:
1) Lombardia = 7605875 elettori.
2) Lazio = 4501159 elettori.
3) Veneto = 3847600 elettori.
4) Piemonte = 3665959 elettori.
5) Puglia = 3458714 elettori.
Totale elettori delle 5 regioni = 23079307.
Cioè di gran lunga la stragrande maggioranza di quegli che si presenteranno alle urne nelle 14 regioni a statuto ordinario i prossimi 3 e 4 aprile. Conseguenze: se il centrodestra riconferma le suddette cinque regioni, continua a governare la maggioranza degli Italiani e, soprattutto, vincere in tali cinque regioni significa, statisticamente in una percentuale molto vicina al 100, vincere le elezioni politiche. Se a ciò aggiungiamo che l'altra regione più popolosa esclusa dalle votazioni è la Sicilia, anch'essa largamente in mano alla cdx, è facile trarre le somme.
Qui si gioca la vera partita elettorale regionale. Poi è molto probabile che Liguria, Abruzzo e Calabria passino, anche se non è assolutamente certo, al centrosinistra, ma per cantre davvero vittoria, la coalizione di opposizione deve assolutamente vincere in una delle cinque regioni più importanti, altrimenti la vittoria sarà di Pirro e ci si potrà consolare dicendo che ora si amminstrano 9 regioni contro 5 o 8 contro 6, ma la sostanza, come abbiamo visto, andrà ben al di là di tale mero conteggio.
Esatto. E' quello che dico da tempo :)
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Citazione:
In Origine Postato da uno di sinistra
Se consideri che in Puglia nella corsa tra il forzista democristiano e ultramoderato Fitto e il radicale comunista e omosessuale Vendola c'è grande incertezza, puoi facilmente comprendere lo stato delle cose... l'anno scorso la destra ha perso il comune di Bari (una vera e propria roccaforte), ha perso nella corsa alla presidenza della Provincia di Lecce con un braccio destro di Fitto (Baldassarre), e ha straperso il comune di Foggia... le speranze sono cresciute... alle politiche del prossimo anno rischiano grosso qui in Puglia...
Mi pare che pure a Taranto, dove una volta spopolavano, siano abbastanza in fase calante.
A mio avviso la chiave di tutto è il Barese, visto che il Foggiano è zona di tradizioni rosse, e nelle altre tre province gli scarti dovrebbero essere ridotti.
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Citazione:
In Origine Postato da fischiailvento
Mi pare che pure a Taranto, dove una volta spopolavano, siano abbastanza in fase calante.
A mio avviso la chiave di tutto è il Barese, visto che il Foggiano è zona di tradizioni rosse, e nelle altre tre province gli scarti dovrebbero essere ridotti.
L'anno scorso la provincia di Taranto è andata al centrosinistra (altra vittoria importantissima), ma quest'anno c'è a Taranto un appuntamento ancora più importante: le elezioni comunali. E le prospettive per il sindaco uscente Rossana Di Bello non sono delle più rosee: infatti il cdx è diviso e un assessore, molto amato dai tarantini, sta componendo una propria lista, e in più la destra si presenterà senza Forza Italia, dopo lo strappo del sindaco. Certo, il consenso della Di Bello va al di là dei partiti, e per l'Unione sarà comunque una gara difficilissima, ma è più incerta di quanto mi aspettassi. Per le Regionali, hai ragione a dire che la chiave sarà il barese, dove, a quanto pare, Fitto è malvoluto dai cittadini... speriamo bene...