Tensione per un uomo con una cintura di esplosivo e una pistola
Gli ostaggi liberati dal blitz dei carabinieri
Roma, minaccia di farsi esplodere
nella sede dei testimoni di Geova
Voleva annunciare la Fine del Mondo
ROMA - Un uomo armato di una pistola e in possesso della cintura esplosiva si è barricato questo pomeriggio all'interno della Sala del Regno dei Testimoni di Geova in piazzale Hegel nella zona di san Basilio a Roma. All'interno della struttura si trovavano numerose persone, compresi bambini. Ma tutti sono scappati o sono stati fatti uscire dai carabineri durante un blitz. I militari hanno sgomberato due sale da 800 persone al pian terreno e nel piano interrato dell'edificio dove era in corso la tradizionale riunione del sabato. Secondo indiscrezioni lo sconosciuto si troverebbe al primo piano sul palco della sala principale.
L'uomo dice di chiamarsi Angelo Cicero, ma sembra che non sia il suo vero mome. Secondo quanto si è appreso avrebbe fatto parte dei testimoni di Geova, da cui sarebbe stato esplulso per aver avuto problemi con la giustizia. Stando alle prime notizie, l'uomo avrebbe fatto parte anche di un programma di protezione e più volte avrebbe tentato di essere riammesso tra i testimoni di Geova, anche attraverso gesti dimostrativi. L'uomo ha chiesto di parlare sul podio del salone principale. "Ve lo dirò io quando arriverà Armageddon" ha detto all'assemblea mostrando a centinaia di persone una pistola oltre ad una fascia con cintura sulla vita collegata ad un zainetto che portava alle spalle. L'uomo ha minacciato, quindi, di farsi saltare in aria.
A quel punto le centinaia di persone che si trovavano all'intero dell'edificio sono, comunque, tutte riuscite a fuggire. Con lui sono rimaste solo poche persone che hanno tentato di farlo ragionare. I carabinieri sono entrati nell'edificio indossando i giubbotti antiproiettili ed ora stanno trattando una soluzione pacifica della vicenda.
(26 febbraio 2005)




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