Terremoto alla Luxottica
Taglio ai prezzi dei fornitori superstiti. I rischi per l’occupazione locale

Un invito a cena. E non in un posto qualsiasi, ma in uno dei ristoranti di Castelbrando, a Cison di Valmarino. Tra una portata e l'altra, un discorso sulla situazione e sulle prospettive dell'azienda. Infine, un dessert dal sapore amaro. Sì perché è proprio in questa occasione che il nuovo amministratore delegato di Luxottica, Andrea Guerra, ha annunciato la sua strategia: dimezzare il numero dei fornitori (da trecento a centocinquanta circa). E a quelli rimasti, che poi erano gli stessi invitati alla cena, è stato chiesto di abbassare i prezzi di una percentuale a due cifre, quasi sempre superiore al dieci per cento. Si chiede, certo. Perché le ditte fornitrici non sono certo obbligate ad accettare. Rifiutare, però, significherebbe, con ogni probabilità, perdere le commesse. E, per quasi tutte le aziende, le conseguenze sarebbero insopportabili.

Si tratta di un'operazione che non è certo passata inosservata, soprattutto nell'ambiente dell'occhialeria. Il colosso di Leonardo Del Vecchio, infatti, si sta riorganizzando, dopo l'arrivo del manager Andrea Guerra, subentrato ormai da qualche mese come amministratore delegato a Roberto Chemello.

La riduzione del numero dei fornitori e la richiesta (dal vago sapore di imposizione) di un abbassamento sostanziale dei prezzi ha come obiettivo la riduzione dei costi, evidentemente considerati eccessivi dal nuovo amministratore delegato. Ma quali saranno le ricadute sul territorio? All'incirca centocinquanta ditte si sono ritrovate senza le commesse di Luxottica. Riusciranno ad assorbire questo colpo? Per quelle che invece sono riuscite a mantenere la collaborazione con il colosso mondiale dell'occhialeria (tutte o quasi devono buona parte del loro fatturato proprio alle commesse di Luxottica, e a quanto si dice non si tratta affatto di una coincidenza), si presenta il problema dell'abbattimento del prezzo del prodotto fornito.

Come riusciranno a far fronte a questa richiesta? Sono questi gli interrogativi che l'operazione portata avanti da Andrea Guerra porta con sé. Le prime risposte si avranno già nei prossimi mesi, quando il piano sarà stato attuato definitivamente.

Andrea Ferrazzi

fonte: Il Gazzettino Domenica 27 febbraio 2005