La Camera dei Deputati è composta da 630 deputati, di cui 475 eletti in altrettanti collegi uninominali a turno unico, e 155 eletti con sistema di riequilibrio proporzionale.
Il sistema d'elezione dei 155 proporzionali (poi ridotti a 143 per la creazione della circoscrizione Estero che elegge 12 deputati) funziona così: tanti più collegi conquista una coalizione all'uninominale, tanti MENO ne conquista al proporzionale. Semplicemente.
Se una coalizione elegge 323 deputati nei collegi uninominali (il 68% di 475), salvo partiti terzi al di fuori dei due schieramentil, le spetta il 32% dei seggi proporzionali. 49,6 (arrotondati a 50). Quindi la coalizione vincente governerebbe con 373 seggi su 630 totali.
Il 13-V-2001, la Casa delle Libertà ha vinto in 283 collegi su 475; l'Ulivo in 188, le minoranze linguistiche in 4. Visto che solo il Prc (schieramento terzo al di fuori dei due poli) che l'ha fatta ha superare il tetto di sbarramento del 4% (necessario per partecipare all'attribuzione proporzionale), l'attribuzione dei seggi avrebbe dovuto essere la seguente: 46 seggi a FI, 18 ad An (per un totale di 64 alla CdL); 38 ai Ds, 34 alla Margherita (per un totale di 72 all'Ulivo), ed infine 19 al Prc. Totale, 155. 347 seggi alla CdL, 260 all'Ulivo, 19 al Prc e 4 alle minoranze linguistiche. Semplice? No.
Perché la Cdl, e poi l'Ulivo l'ha seguita, ha creato il prblema delle liste civetta. Legandosi ad una lista civetta invece che ad un partito della coalizione, i voti vengono scorporati da una lista finta che ottiene lo 0,1% ed è scollegata dai poli, come se fosse il Prc.
Risultato: 365 seggi alla CdL (18 in più), 250 all'Ulivo (10 in meno), 11 al Prc (8 in meno), 4 alle minoranze linguistiche (invariato).
Il Nespolum in discussione alla Camera vorrebbe ufficializzare tale porcata, eliminando totalmente lo scorporo (rendendo così differente il sistema elettorale da quello del Senato), e dando maggior premio alla CdL, che al proporzionale ha preso il 49,6%, a fronte di un più modesto 45,4% all'uninominale. Infatti la riforma prevederebbe che facciano fede i voti espressi a livello proporzionale per ogni singolo collegio, togliendo la scheda per l'Uninominale Camera.




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