DIALOGO INTERRELIGIOSO: AMICIZIA EBRAICO-CRISTIANA, FIRENZE, "FARE MEMORIA COME IMPEGNO PER IL FUTURO"


"La trasformazione di sé come momento indispensabile e fondamentale della trasformazione del mondo: è questo il nucleo semplice e radicale dell’esperienza di Etty Hillesum, un partire da sé e dalla propria saggezza tipicamente femminile": presenta così, l’Associazione dell’Amicizia ebraico-cristiana di Firenze, la figura di Hetty Hillesum, una giovane donna ebrea scomparsa nei campi di sterminio nazista, e il cui "Diario 1941-1943" è al centro della rappresentazione teatrale, in scena stasera presso il Teatro Puccini del capoluogo toscano, "…dell’anima, delle Donne e della Vita". "Degli anni più bui della nostra storia – scrivono gli organizzatori -, la sua testimonianza ci parla di un percorso di crescita, di liberazione individuale e di una presa di coscienza spirituale, che ci rimanda la consapevolezza di poter contribuire individualmente per rendere il mondo un luogo veramente umano e vivibile". La serata è dedicata alla memoria di Fioretta Mazzei, la principale collaboratrice di Giorgio La Pira, recentemente scomparsa. Brani dell’opera della Mazzei, "La mia storia sacra", verranno accostati a pagine del diario della Hillesum, in un dialogo ideale tra "due donne ugualmente esemplari e maestre che, nella loro profonda differenza, presentano palpabili somiglianze". "Vuole essere questo – afferma l’associazione fiorentina di amicizia ebraico-cristiana che ha superato i cinquant’anni di attività – il nostro modo di fare memoria, affinché il ricordo dell’orrore del passato non soffochi il presente e non vengano meno l’impegno e la speranza del futuro".


Agenzia Sir