La sicilia.
Aeroporto Falcone-Borsellino
La Gesap gestirà lo scalo
fino al 2044
La Gesap potrà gestire l'aeroporto Falcone-Borsellino fino al 2044. Ieri, infatti, l'Ente nazionale aviazione civile ha dato il via libera alla convenzione quarantennale per la gestione dello scalo palermitano.
«Il programma di sviluppo presentato dalla Gesap - afferma il presidente dell'Enac, Vito Raggio - si è dimostrato coerente con la durata di affidamento richiesta e con l'analisi della capacità espressa dalla società in termini di organizzazione ed infrastrutture». Come dire che la Gesap ha risorse e capacità per portare avanti la baracca.
In cifre, per l'aeroporto si prevede un aumento di traffico nel periodo 2005-2044 che supererà i 14 milioni di passeggeri l'anno. Sono in programma investimenti per 421 milioni di euro (380 milioni in autofinanziamento; 41 milioni risorse pubbliche) e un incremento degli utili della Gesap da 4.860 milioni del 2005 a 18.900 milioni di nel 2044.
Per il presidente della società di gestione dello scalo, Giovanni Maniscalco, la concessione quarantennale «è il coronamento di un impegno che la stessa Gesap sta portando avanti con investimenti e piani di sviluppo». Ma già Maniscalco pensa al futuro: «Vinta questa battaglia, la sfida è continuare a lavorare per un ulteriore sviluppo dell'aeroporto». Poi, senza peli sulla lingua, lancia un monito ad alcune compagnie aeree nazionali: «O i vettori italiani si adegueranno alle nostre esigenze, o saremo costretti a rivolgerci all'estero».
Oggi più che mai la parola d'ordine per la Gesap dovrà essere efficienza. E in tutti i termini.
Tra le opere da realizzare al Falcone-Borsellino, il prolungamento della pista secondaria fino a 2.500 metri con realizzazione di sistemi di arresto di tipo «Emas»; l'adeguamento del piazzale sosta degli aeromobili; il completamento di 5 pontili di imbarco; l'ampliamento del parcheggio autoveicoli. Tutti lavori che potenzieranno la ricettività dell'intero sistema dell'aeroporto. In particolare, Maniscalco aggiunge: «Nell'allungare la cosiddetta pista a mare realizzeremo, allo stesso tempo, un porticciolo turistico per i collegamenti con le isole minori e con lo stesso capoluogo siciliano». Insomma, adesso la Gesap può programmare con serenità lo sviluppo dello scalo aereo, avendo garanzia che potrà gestirlo fino al 2044. Onori e oneri che, ovviamente, se da un lato alimentano soddisfazioni, dall'altro appesantiscono il groppone per le maggiori responsabilità.
Gaetano Mineo




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