Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Nov 2003
    Messaggi
    4,894
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Una pallottola firmata Falce e Martello

    Pogoda e Infektsija
    (Il tempo che fa) e (Infezione)

    E se non fossero bastati l'assassinio, questo era il piano per screditare la Cristianità ordito dal nemico comunista; questo ci viene detto dagli archivi dell'ex URSS, i cui gerarchi sono dietro al tentativo di assassinio del papa.

    STORIA
    Alcuni documenti portano a individuare nell'ex Urss il committente occulto dell'attentato a Giovanni Paolo II nel 1981

    Un proiettile firmato Mosca

    Il Papa polacco aveva turbato gli equilibri del blocco comunista. Oltre a suscitare l'odio verso Wojtyla il Cremlino tramite il Kgb ipotizzò anche di ucciderlo

    Da Mosca Giovanni Bensi

    Nel nuovo libro pubblicato in questi giorni, Memoria e identità, Giovanni Paolo II accenna all'attentato di cui fu vittima il 13 maggio 1981 per mano del terrorista turco Mehmet Ali Agca. «Qualcuno aveva guidato quel proiettile…»: questo il titolo del capitolo in cui si parla dell'attentato. «Penso - scrive il Papa - che esso sia stata una delle ultime convulsioni delle ideologie della prepotenza scatenatesi nel XX secolo». E qui il Pontefice ricorda fascismo, nazismo e comunismo. Ma di queste tre ideologie, nel 1981 solo il comunismo era ancora vivo. Al processo l'attentatore, il turco Mehmet Ali Agca, coinvolse agenti dei servizi segreti bulgari, ovviamente legati al Kgb sovietico. Prove obiettive non ne furono trovate ed il principale imputato, Sergej Antonov, ufficialmente impiegato delle linee aeree bulgare a Roma, fu assolto per insufficienza di prove. Ma se «qualcuno» ha «guidato quel proiettile», è difficile non pensare all'Urss.
    Tuttavia lo sfacelo dell'Unione Sovietica, la caduta del comunismo in Russia e Bulgaria non hanno portato chiarezza. Il primo presidente della Bulgaria post-comunista Zhelju Zhelev dichiarò che un'indagine da lui ordinata non ha trovato nessuna conferma di una partecipazione bulgara all'attentato. Ed era molto improbabile che potesse trovarla. Zhelev fu eletto il 1° agosto 1990, ma pochi mesi prima il generale Atanas Semerdzhiev, già ministro degli interni e vicepresidente dalla Bulgaria comunista, aveva fatto distruggere oltre 144.000 dossier della "Dârzhavna Sigurnost", la "Sicurezza di Stato", per cui venne arrestato e nell'aprile 2002, in un processo a porte chiuse, condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Tuttavia il Times di Londra pubblicò un'informazione secondo cui fra i documenti distrutti da Semerdzhiev vi sarebbero stati anche quelli relativi all'attentato al Papa. Giovanni Paolo II, in ogno caso, ha sempre evitato di indicare responsabili concreti, ed ha sempre tenute ben distinte le ideologie insieme a coloro che le incarnavano ai vertici del potere, e i popoli che da quelle ideologie erano dominati.
    Nel 2001, alla vigilia del ventesimo anniversario dell'attentato, il giornale ucraino Svit scrisse: «L'Unione Sovietica temeva l'influenza del capo della Chiesa cattolica sui paesi dell'Europa Orientale... Il Kgb cercava con ogni mezzo di screditare la Chiesa cattolica in generale ed il Papa attraverso la disinformazione e le provocazioni». Può questo timore dei dirigenti comunisti averli spinti ad armare la mano di Ali Agca? Alcuni indizi indicano che sì, la cosa era possibile. La propaganda sovietica accolse con grande ostilità l'elezione del cardinale polacco Karol Wojtyla al soglio di Pietro e le sue prime iniziative pastorali. Nel dicembre 1982 la rivista moscovita Politiceskoje samoobrazovanie, destinata agli "istruttori" e propagandisti del Pcus, addossava direttamente all'«attività antisocialista delle forze reazionarie della Chiesa cattolica» e al nuovo Papa la responsabilità per la crisi politica in Polonia e la nascita di Solidarnosc. La campagna di odio e denigrazione contro Giovanni Paolo II fu particolarmente intensa nella regioni dell'Urss dove si trovava una minoranza cattolica. Il giornalista Jurij Ermoljuk da Radio Minsk definiva in Papa «un campione dello scontro con il socialismo». E su Polymja, allora la più importante rivista culturale bielorussa, nel marzo 1981 lo scrittore comunista Ales' Bazhko affermava: «Nella persona di Karol Wojtyla abbiamo a che fare con un avversario ideologico astuto e pericoloso»; e più avanti: «Siamo di fronte ad un nuovo attacco ideologico contro l'Urss e il popolo sovietico, contro il socialismo». L'attacco al Papa si spostava poi sul piano personale. Giovanni Paolo II, a detta di Bazhko, sarebbe «meschino, cattivo, infido e retrogrado».
    Un tale livore giustificava un attentato. Dagli archivi dell'ex Kgb, però, finora non è uscito niente di probante. Ma c'è un documento dei servizi segreti sovietici, già parzialmente reso noto, che vale la pena di leggere interamente. Esso arriva dall'archivio dell'Stb, i servizi segreti dell'ex Cecoslovacchia. Poco dopo l'elezione di Wojtyla il Kgb, sotto la direzione di Jurij Andropov e per iniziativa di Leonid Brezhnev, allora segretario generale del Pcus, aveva elaborato un progetto di reazione a questo avvenimento e ne aveva inviato una copia "per conoscenza" ai servizi segreti dei "Paesi fratelli". Uno di questi era appunto la Cecoslovacchia. Dopo la caduta del comunismo, l'Ufficio per le indagini sui crimini del comunismo, istituito a Praga, ha ritrovato il testo e, data la sua delicatezza, non lo ha reso pubblico, ma lo ha fatto avere all'allora presidente Václav Havel. Il documento delineava due operazioni "anti-papa", indicate con i nomi in codice Pogoda (Il tempo che fa) e Infektsija (Infezione). Esse prevedevano una serie di misure volte a «screditare la Chiesa cattolica, organizzare campagne di disinformazione e minare la sua attività». Nel caso che questo non fosse bastato a vanificare l'influenza del Papa polacco sui Paesi comunisti, il documento contemplava anche «l'eliminazione fisica (nell'originale: "fiziceskoje ustranenie") del Papa, se sarà necessario». L'esistenza di questo documento è stata confermata anche da altre fonti. Una di queste è il maggiore Viktor Shejmov, ex capo dell'ufficio cifra del Kgb, fuggito negli Stati Uniti nel 1980. Egli sostiene di aver letto il documento "segretissimo" sul Papa, poichè era stato incaricato di trasmetterlo, in forma crittografata, ai servizi segreti degli altri Paesi comunisti.


    http://www.avvenire.it

  2. #2
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Personalmente ho sempre sostenuto che la mano del Lupo Grigio turco era armata dall'URSS. Un tempo si parlava di servizi bulgari come ....."intermediari"......fra Mosca e l'estrema destra turca.

    Shalom

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Nov 2003
    Messaggi
    4,894
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Pieffebi
    Personalmente ho sempre sostenuto che la mano del Lupo Grigio turco era armata dall'URSS. Un tempo si parlava di servizi bulgari come ....."intermediari"......fra Mosca e l'estrema destra turca.

    Shalom
    Potrebbe essere un'ipotesi verosimilissima, se leggi l'aricolo mio troverai che Breznev si era attivato per trasmettere queste direttive ai "paesi "Fratelli", questi ultimi probabilmente come dici te e come si erano immediatamente indirezzate le indagini propendono per queste ipotesi; chiaro che quei regimi sono stati spinti a far ciò dal FRATELLO MAGGIORE.
    Un'altro crimine Comunista impunito

  4. #4
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ne sono assolutamente convinto.

    Shalom

 

 

Discussioni Simili

  1. Via la falce-e-martello
    Di oggettivista nel forum Destra Radicale
    Risposte: 45
    Ultimo Messaggio: 14-02-08, 15:32
  2. Falce e Martello
    Di Myrddin-Merlino nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 23-10-07, 16:09
  3. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 31-03-06, 22:31
  4. Falce E Martello
    Di pasqualejemoli nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 24-12-05, 15:55

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito