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01/03/2005 - 13:20
Sette 'no' all'ingresso e un solo 'sì': al referendum popolare
Roma, 1 mar. (Apcom) - I deputati leghisti sono intervenuti in Aula leggendo il manifesto del loro 'no' all'ingresso della Turchia nell'Unione Europea e andando incontro ai richiami del presidente di turno dell'assemblea Publio Fiori. Sette i 'no' contenuti nel documento del Carroccio, "no - innanzitutto - perché l'ingresso della Turchia priverebbe di identità l'Europa, un'identità che tutti a parole dicono di voler riscoprire e rafforzare".
"No", poi, "perché la storia ci ricorda come la missione dell'impero turco-ottomano sia sempre stata di conquista e di minaccia verso l'Europa", "perché l'equilibrio culturale dell'Europa e la sua civiltà sarebbero sconvolti dall'ingresso di oltre 90 milioni di persone di fede islamica" favorendo, poi, l'apertura ad altri paesi islamici del Mediterraneo, "una vera e propria invasione islamica dell'Europa", secondo i leghisti.
Il Carroccio sostiene anche che "non è vero che la Turchia rappresenta l'Islam moderato" e stigmatizza il fatto che il paese non abbia "riconosciuto il genocidio degli armeni" e continui "ad opprimere i curdi e a non riconoscere la sovranità di Cipro". Infine, conclude il documento, "diciamo no perché l'allargamento alla Turchia risponde agli interessi di altre potenze extraeuropee ed è funzionale alle logiche della globalizzazione". Un solo sì da parte della Lega, quello al "referendum popolare che consenta a tutti i cittadini di esprimersi su una questione storica che deciderà del destino dei nostri popoli".
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