Sul quotidiano la Padania di oggi, firmato dal nuovo direttore e con una nuova veste editoriale, c'è una lunga intervista al segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, anche in previsione della prossima visita il 6 marzo a Lugano alla casa di Carlo Cattaneo, il padre del federalismo.
Questo evento ha una valenza carica di simboli di libertà.
Le indicazioni di Bossi, potrebbero non essere di immediata comprensione, ma per capirne bene il senso bisogna andarsi a leggere le tesi, tuttora attuali, di Marx sulla fase finale del capitalismo (la attuale), e la sua implosione nell'imperialismo (capitalismo americano, con gli altri che seguono a ruota).
Questa fase è pericolosissima per tutta l'umanità e costoro vanno fermati.
Chi può fermare il progetto imperialista??
Solo i popoli.
In che modo??
Mettendo da parte le divisioni massimalistiche di destra e sinistra, funzionali all'imperialismo medesimo (divide et impera), e adottando il sistema compiutamente federalista, l'unico che pone le popolazioni sovrane dei loro territori e del loro destino.
Togliere lo stato centrale all'imperialismo, significa annullarlo, come avviene in Svizzera da 200 anni.
L'attuale assetto statale centralista e bipolare, è funzionale all'imperialismo che controlla lo stato centrale con ambedue i poli.




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