La sinistra alternativa oggi è più viva che mai.
Lo si vede nel grande e partecipato congresso di Rifondazione Comunista. Rifondazione fa solo parte di questo mondo così variegato, c'è il movimento, le lotte sindacali e di popolo che non si piega, come Scanzano o Acerra.
Una sinistra radicale originale.
Il suo programma è aperto negli sviluppi e nei contenuti, unito nella critica alle politiche neoliberiste e alla necessità di superarle, dopo 25 anni che esse hanno dominato il mondo, lo hanno ridotto ad una comunità unipolare e si è trasformata la globalizzazione neoliberista in una macchina al servizio del mercato, che ha precarizzato il lavoro, gli ha tolto dignità e valore.
Neoliberismo che ha prodotto ancora una ingiusta distribuzione delle ricchezze e ridotto gli spazi democratici. Un neoliberismo che ha prodotto l'Argentina e la regressione dei diritti occidentali.
Sinistra alternativa che chiede di invertire la controriforma iniziata negli anni 80, per un avanzamento sociale, non servo del mercato.
Lo scopo è quello di creare una nuova comunità sociale dove si ponga al centro non più il mercato ma i diritti, il lavoro e la modifica dei modi e delle finalità della produzione.
Non dobbiamo arrenderci alla regressione sociale, ma invertire la rotta.
Il governo è funzionale a questo scopo, non è meta me un passaggio, come afferma giustamente Bertinotti.




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