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Cagliari e Messina, ma anche Reggina e Bologna. In queste piazze i Tifosi hanno manifestato diversi mugugni e lamentele più o meno pesanti. A ragion veduta?
La libertà di giudicare ed esprimere liberamente la propria opinione è una delle fondamenta dell'essere Tifoso, un sollucchero irrinunciabile per chi si esalta per un pallone che gonfia la rete e segue con passione la propria squadra del cuore.

40, 50, 60, 70 mila commissari tecnici allo stadio, e altre migliaia di allenatori sparsi fra bar e divani di casa. Ognuno ha la soluzione giusta, ognuno saprebbe fare meglio di quei fighetti pieni di soldi che non pensano alla squadra e vanno sempre in discoteca. Per non parlare poi dell'allenatore! Cambia sempre troppo tardi, mette tre punte anche in trasferta, quando invece bisognerebbe andare in contropiede sulle fasce..

Chiaro, ci sta, anzi ci deve stare.. altrimenti che gusto c'è a seguire la propria squadra senza esprimere le proprie opinioni, criticare e portare avanti le proprie idee? La libertà di criticare è una delle fondamentali libertà del tifoso, ma c'è anche da chiedersi se ogni tanto non si esagera.

Diteci voi, ad esempio, il senso della (garbata) protesta di quei tifosi del Bologna che, qualche settimana fa, lamentavano il mancato utilizzo di Gamberini. Un bravo giovane, d’accordo, e di sicura prospettiva ma — almeno in questo momento della carriera — non sembra proprio questo fenomeno cui non poter proprio fare a meno. Considerando poi la rosa a disposizione di Mazzone e la classifica dei falsinei..

A Reggio Calabria, invece, ad essere preso di mira era, solo un mese fa, il fantasista Nakamura: la società lo ha difeso, più di tutti l’allenatore, e proprio domenica scorsa il giapponese tascabile ha portato a casa 3 punti fondamentali con una punizione all'incrocio dei pali. Ora è un eroe.

Ma il vero paradosso, cinque giorni fa, si è visto a Cagliari, dopo il 3-3 casalingo con l’Atalanta. Per carità, beffardo ed irritante fin che si vuole, ma comunque l’unico colpo a vuoto di una squadra che nelle precedenti cinque uscite casalinghe aveva vinto quattro volte, pareggiando con la Juventus. La gente ha fischiato a lungo, dimenticando dove il Cagliari giocava soltanto un anno prima e dove si trova adesso. Per non parlare poi dei nomi degli elementi presenti in rosa: Bega, Brambilla, Sabato, Maltagliati solo per citarne alcuni..

Anche a Messina si sono avvisati i primi mugugni verso una squadra che ha vinto a San Siro col Milan, battuto in casa la Roma, e che naviga in una posizione di classifica più che dignitosa. Ma, nonostante la situazione tutt'altro che negativa, è comparso sugli spalti del Renzo Barbera il solito striscione che accusava la squadra di frequentare più i locali notturni che i campi di allenamento.

Proteste a ragion veduta o inutili critiche gratuite?