Harafat era un terrorista, un corrotto , queste altre accuse erano un ottimo pretesto per Israele di troncare ogni possibilità di dialogo con i Palestinesi, ed erano un ottimo pretesto per rinviare a data da destinarsi la restituzione dei territori occupati , adesso con le prime vere elezioni ,le prime del mondo Arabo ,lo scenario è cambiato, dato che per gli arcinoti motivi che tutti sappiamo gli USA possono fare solo un intervento di facciata, la UE deve intervenire autonomamente ,fare capire a Sharon che Abu Mazen non può essere trattato come un caporale di giornata, ma deve essere trattato come un capo di stato.
Altro argomento è il terrorismo , quando si può parlare di terrorismo, quando di resistenza? L’attentato di Tel Aviv può essere lo spunto di approfondimento, questo attentato fatto all’interno dello stato di Israele , è un atto di terrorismo,, altro discorso sono gli attentati che avvengono in territorio Palestinese, territori occupati illegalmente, non contesi, come sancito dalle centinaia di risoluzioni ONU, volenti o no bisogna avere il coraggio di parlare di resistenza all’occupazione, perché dico questo, il povero Abu Mazen potrà impedire attentati fuori della Palestina , non sarà in grado di sicuro di impedire attentati contro insediamenti, truppe di occupazione e altro, o si prende il coraggio ad ammettere questa distinzione oppure in pochi mesi per Abu Mazen sarà la fine, noi in Italia dobbiamo essere i primi a capire questa distinzione, su questo torno a ripetere le solite cose,
durante l’occupazione Tedesca i ns partigiani non andavano dai Tedeschi dicendo loro,mettete fiori nei vostri cannoni,


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