Ansa:
ROMA - Il ministro della Giustizia Roberto Castelli deve procedere a delle ''verifiche'' sul comportamento del pubblico ministero, del perito d'ufficio e dei magistrati giudicanti nel processo in cui e' stato condannato il medico sociale della Juventus, Riccardo Agricola. E' quanto chiedono, in un'interrogazione parlamentare, i deputati dello Juventus Club di Montecitorio. L'iniziativa e' stata presa da Maurizio Paniz (Forza Italia) e Salvatore Buglio (Ds), ma ad essa hanno aderito deputati di tutti i gruppi (Rossi della Lega; Belillo e Nesi del Pdci; Zunino dei Ds; Ruggeri della Margherita; Gallo di An; Zanetta, Sanza, Gastaldi e Napoli di Forza Italia).

I deputati si rivolgono poi al ministro vigilante per lo sport, Giuliano Urbani, affinche' sia ''stoppata'' l'istruttoria che la Figc e Coni avrebbero aperto per revocare i titoli sportivi della Juventus.

Nell'interrogazione si rileva la discrepanza tra i comportamenti del giudice Casalbore, che ha condannato il dottor Agricola, da quelli del giudice Passarini in un analogo processo per doping a Bologna riguardante il ''caso Ferrari''. Le diverse valutazioni di Casalbore e Passarini riguardano sia l'uso di farmaci non vietati da leggi e da regolamenti sportivi, sia i farmaci a restrizione d'uso (cioe' utilizzabili su calciatori solo a determinate condizioni) sia la valutazione sulla somministrazione di Eritropoietina (Epo).

L'interrogazione mette anche in dubbio il comportamento del perito d'ufficio, dottor D'Onofrio, il quale ''in un altro processo svoltosi nei confronti del dottor Conconi, ha giustificato, ancora una volta, come fisiologiche, variazioni del valore di ematocrito ed emoglobina di molto superiori a quelle di giocatori della Juventus''; quindi ''sono stati forniti dal perito giudizi diversi su identiche problematiche, tra l'altro con la discutibile sensibilita' che evidenzia il fatto di aver rivestito nel processo Conconi il ruolo di perito del giudice e nel processo Ferrari (evidentemente connesso), il ruolo di consulente di parte''.

L'interrogazione mette in dubbio un altro punto della perizia di D'Onofrio, che pure e' stato consulente della Figc nella redazioni del protocollo in base al quale la somministrazione di Epo si puo' rilevare solo qualora almeno due su tre parametri siano superiori alle soglie stabilite: ''Situazione tra l'altro - sottolinea l'interrogazione - mai verificatasi per i calciatori della Juventus''.

Infine l'interrogazione critica ''gli interventi pubblici da parte di coloro che hanno dato corso con la loro attivita' professionale alla sentenza di primo grado'', e cioe' il Pm e il perito d'ufficio. L'interrogazione si conclude chiedendo al ministro Castelli ''di voler procedere a siffatte verifiche assumendo eventualmente le conseguenti iniziative del caso''. Paniz, il promotore dell'interrogazione, ha detto che ''Castelli dovrebbe valutare se sia opportuno un procedimento disciplinare verso i magistrati coinvolti''.
''La matrice della nostra iniziativa - ha spiegato infine Paniz - non e' il nostro essere tifosi di una squadra di calcio. La questione di fondo e' che la Juventus e' un brand mondiale con un'immagine positiva per tutto il Paese; danneggiare questa immagine di societa' seria significa danneggiare l'immagine del nostro Paese e del calcio italiano''.


Se ved˛m!