Bricolo: no a una società multireligiosa
«La Lega costituirà un argine contro una norma che segna il nostro sradicamento»
igor iezzi
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ROMA – Si scrive libertà religiosa ma si legge prevaricazione dei diritti dei cittadini del nostro Paese. Un «progetto massonico», secondo Federico Bricolo, vicecapogruppo della Lega Nord alla Camera, dietro il quale si nasconde l’intento di favorire la creazione di una società multietnica e multireligiosa, annacquando le identità esistenti, compresa quella padana. Un disegno appoggiato dalla sinistra e da parte della CdL. Ieri, in commissione Affari costituzionali alla Camera, sono iniziate le votazioni sugli articoli del progetto di legge sulla libertà religiosa. Due proposte di modifica (di cui una soppressiva) presentate dal Carroccio all’articolo 1 sono state bocciate con il voto della sinistra e l’aiuto di An e Fi. Tanto che Pietro Fontanini, vicepresidente leghista della commissione, ha parlato di «un vero e proprio blitz messo in scena dall'opposizione che ha permesso l'esame degli emendamenti, tutti nostri, al primo articolo della legge. Un episodio grave anche perchè era stata decisa un'ulteriore riflessione sulla legge prima di passare alle votazioni». Ma la Lega annuncia che «impedirà con ogni mezzo l’approvazione di questa legge, faremo – ha spiegato Bricolo – da argine e proteggeremo la nostra gente».
Onorevole Bricolo, da cosa bisogna proteggerla?
«La Lega non vuole questa legge. Sono 4 anni che riusciamo a tenerla bloccata. È un provvedimento inopportuno e pericoloso, voluto dai massoni».
Perché lo definisce pericoloso?
«Con questo provvedimento si favoriscono le comunità islamiche presenti nel nostro territorio e la loro penetrazione. Vogliono assecondare tutte le loro richieste».
Quali sarebbero queste richieste che vi preoccupano così tanto?
«Innanzitutto si legittima il cosiddetto Islam moderato che non esiste. Di fronte a centinaia di arresti di presunti terroristi, non è mai stata presentata una denuncia dall’interno di una moschea. Andranno a concedere aiuti, anche finanziari, per la costruzione di nuove moschee, daranno la pensione agli imam, permetteranno che le mense delle nostre scuole si adeguino ai principi alimentari mussulmani. Hanno anche stabilito che l’insegnamento scolastico venga fatto senza discriminare la sensibilità religiosa di ogni singolo alunno: tradotto vuol dire niente crocefissi, niente feste di Natale».
Norme, che a parole dovrebbero garantire libertà di culto, andranno a ledere i diritti dei cittadini?
«Chiariamo che la libertà religiosa nel nostro Paese è gia prevista. Il titolo della legge è fuorviante. Qui si va a bypassare il regime delle intese previsto dalla costituzione, creando privilegi».
Pochi giorni fa è stato condannato a trent’anni un adepto delle Bestie di Satana per omicidio. Questa legge garantisce diritti anche alle sette?
«C’è questo problema. I satanismi potrebbero essere riconosciuti, anche se lo scopo che si prefiggono i sostenitori del provvedimento è aiutare le comunità islamiche».
La Lega cosa vuole fare per bloccarla?
«Questo provvedimento di ispirazione massonica vuole portare il sincretismo, aiutare lo sviluppo della società multietnica e multireligiosa. Saremo un argine contro la sua approvazione».
[Data pubblicazione: 03/03/2005]




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