Dalla Margherita un 'no' secco alla candidatura
del magistrato, sostenuta invece dagli altri partiti
Venezia, lite nel centrosinistra
Rutelli: "No a Casson sindaco"
Corsa contro il tempo per evitare la rottura
Prodi: "Ci vuole un candidato unitario"
Felice Casson
VENEZIA - Nuova grana per il centrosinistra in vista delle elezioni amministrative di aprile. Francesco Rutelli boccia la candidatura a sindaco di Venezia del pm Felice Casson: "Ci pare non convincente e inaccettabile sul piano del metodo oltre che irricevibile", dice il leader della Margherita a margine del sesto congresso di Rifondazione Comunista. E aggiunge: "C'è tempo fino a questa notte per individuare un candidato unitario dell'Ulivo e auspicabilmente di tutto il centrosinistra". Ma se ciò non avvenisse - prosegue Rutelli - "il nostro candidato è qui, si chiama Alessio Vianello ed è il miglior candidato oggi sulla piazza". E in serata sulla questione interviene lo stesso leader dell'Unione Romano Prodi, che invoca a Venezia "una candidatura unitaria".
La candidatura di Casson è stata ufficializzata questa mattina, nel corso di una riunione tra i partiti del centrosinistra tranne, appunto, la Margherita di Rutelli. "Abbiamo discusso del programma - ha dichiarato Casson - a cominciare da alcuni punti, e io ho accettato sulla base del programma".
"Certo che è un problema", aveva detto il presidente dei Ds Massimo D'Alema questa mattina, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla non condivisione, da parte dei Dl, della candidatura del magistrato. "Speriamo - aveva aggiunto che si trovi una soluzione unitaria".
Per parte sua, Casson ribadisce: "La mia candidatura a sindaco di Venezia per il centrosinistra resta, io il candidato di Rutelli non lo ero neanche prima che lui dicesse che non la vuole. Il fatto è che questa mattina i rappresentanti di tutto il centrosinistra tranne la Margherita mi hanno candidato a sindaco di Venezia. Ci siamo confrontati sul programma e alla fine abbiamo tratto questa conclusione politica. Per quello che mi riguarda da parte mia non c' è nessuna chiusura e le porte rimangono assolutamente aperte".
In serata, le parole di Prodi. "A Venezia ho fatto di tutto per avere un'unità, e purtroppo l'unità non si ha. Io non ho dato 'beneplaciti' o 'maleplaciti', io dico che bisogna fare una candidatura unitaria".
(3 marzo 2005)
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