Con la condanna a dieci mesi di carcere e due anni di libertà vigilata, è stata confermata dal tribunale di Parigi la sentenza contro Anthony Attal, un picchiatore della Lega di Difesa Ebraica- Betàr francese. Attal era stato incriminato per l’aggressione contro 4 studenti dell’Associazione degli Sudenti dell’Università di Nanterre (AGEN) avvenuta il 30 dicembre 2003 da parte di un commando della LED-Betàr, un gruppo paramilitare sionista molto attivo in Francia.
Attal era stato identificato dalle sue vittime ma nel processo di primo grado – tenutosi a giugno del 2004 – aveva evitato il confronto diretto davanti al tribunale di Parigi.
Attal si era fatto difendere dall’avvocato William Goldnadel, vicepresidente dell’Associazione Francia-Israele e specializzato nelle iniziative giudiziarie (che puntualmente perde) contro coloro che criticano la politica di Ariel Sharon.
Attal e Goldnadel avevano puntato sul processo d’appello per ottenere una revoca della condanna facendo partire una campagna diffamatoria contro gli studenti dell’AGEN gestita dal quotidiano conservatore Le Figaro e dall’Unione degli Studenti Ebrei di Francia. Ma il presidente del Tribunale di Parigi deve aver giudicato le accuse contro Attali talmente evidenti da non poter procedere all’assoluzione. Attali è stato condannato anche al risarcimento delle vittime, in modo particolare verso uno studente di origine palestinese seriamente ferito all’occhio destro.
La Lega di Difesa Ebraica- Betàr, in questi anni si è resa responsabile di innumerevoli aggressioni contro persone impegnate nella solidarietà con il popolo palestinese. Josè Bovè nel 2002, fu aggredito dagli squadristi della Betàr all’aereoporto di Parigi al suo ritorno da un viaggio nei territori palestinesi occupati. La stessa cosa era accaduta per alcuni candidati dei Verdi francesi durante l’ultima campagna elettorale. Ma era nelle università che l’attività squadristica della Betàr si è caratterizzata con continue aggressioni e intimidazioni agli studenti.
(fonte: Capjpo- Europalestine. Francia)




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