L'ex ministro dell'Interno ucraino Yury Kravchenko è stato trovato morto nella sua casa di campagna, secondo quanto riporta l'agenzia russa Interfax. Kravchenko doveva testimoniare nell'inchiesta sull' omicidio di un giornalista vicino all'opposizione, Georgi Gongadze. L'opposizione per la verità accusava Kravchenko, insieme all'ex presidente Leonid Kuchma, di avere responsabilità nell'assassinio di questo giornalista scomodo. Gongadze aveva pubblicato, su una rivista on line chiamata "Ukrayinska Pravda" una serie di inchieste sulla corruzione di Kuchma e del suo entourage.
Gongadze scomparve il 16 settembre scorso e poi il suo corpo orrendamente mutilato fu rinvenuto in un bosco alla periferia di Kiev e riconosciuto dai suoi colleghi. Gongadze era stato decapitato e la vicenda fece balzare in primo piano la mancanza di libertà di stampa in Ucraina, uno dei cavalli di battaglia dell'opposizione "arancione" di Victor Yushenko che nella ripetizione del voto il 27 dicembre ha infine vinto le elezioni. Kuchma, a settembre, quando era ancora presidente, dette la colpa della scomparsa del giornalista ai ribelli indipendentisti ceceni.
La polizia ucraina al momento ipotizza che la morte dell'ex ministro Kravchenko, chiamato a testimoniare su questa storia all'indomani della vittoria del leader dell'opposizione arancione Yushenko, sia un suicidio. Ma proprio il neo presidente ucraino nei giorni scorsi aveva accusato Kuchma di avera «quanto meno coperto» i colpevoli dell'omicidio Gongadze. E ora lo stesso Yushenko ha domandato al procuratore generale Sviatoslav Piskun e al ministro degli Interni di prendere sotto il loro «personale controllo» le indagini sulla morte di Kravcenko, che a suo dire «potrebbe essere collegata all'inchiesta sul caso Gongadze»