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Dal punto di vista sostanziale, metafisico, è vera la prima. Infatti operari sequitur esse è un principio metafisico.
Dal punto di vista degli accidenti è vera anche la seconda.
Deve darsi però prima di tutto una sostanza, altrimenti niente operatività.
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Re: Domandone
Citazione:
Originally posted by Roscetta
Secondo voi le persone agiscono in conformità della loro natura o del loro essere(come sosteneva la metafisica classica:"operari sequitur esse")o l'essere della persona appare il frutto della sua azione e il risultato della sua libertà("esse sequitur operari")?:rolleyes:(si è capito cosa ho detto?)
Credo che spesso agiamo secondo INFLUENZA che delle volte subiamo inconsciamente........
Indubbiamente siamo, oggi ad esempio, frutto di una libertà che è diventata in certi settori anarchia......si è confuso che cosa sia il nostro "essere" e stiamo calzando i panni di una libertà che però naufraga davanti alla realtà di questo nostro essere che inconsciamente rifiutiamo perchè costa fatica e sudore.......
Fraternamente Caterina LD
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Citazione:
Originally posted by Roscetta
scusa l'ignoranza ma non è PERSONALITA'=ESSERE?
No! sono due aspetti diversi.......
la personalità descrive ciò che io testimonio di essere più o meno nel giusto o nell'errore........
Essere si è invece al di là di quello che vuole assumere la mia personalità più o meno, ad esempio, contagiata, plagiata anche da una certa cultura.....;)
Esempio: siamo ad immagine di Dio..........e questo lo è un santo, un assassino, un ladro ecc........ L'uomo è fatto ad immagine di Dio, ciò che poi sarà la sua personalità dipenderà da altri fattori.....ma questo non cambierà il mio essere creato ad immagine di Dio.....per questo viviamo la dura lotta nel tentare di capire chi siamo......:D
Fraternamente Caterina LD
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Citazione:
Originally posted by Caterina63
No! sono due aspetti diversi.......
la personalità descrive ciò che io testimonio di essere più o meno nel giusto o nell'errore........
Essere si è invece al di là di quello che vuole assumere la mia personalità più o meno, ad esempio, contagiata, plagiata anche da una certa cultura.....;)
Esempio: siamo ad immagine di Dio..........e questo lo è un santo, un assassino, un ladro ecc........ L'uomo è fatto ad immagine di Dio, ciò che poi sarà la sua personalità dipenderà da altri fattori.....ma questo non cambierà il mio essere creato ad immagine di Dio.....per questo viviamo la dura lotta nel tentare di capire chi siamo......:D
Fraternamente Caterina LD
;)
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Rispondo alla domanda iniziale.
Le due proposizioni
A - operari sequitur esse
B - esse sequitur operari
sono come molte altre proposizioni della teologia "antinomiche".
L'antinomia si risolve solo in Dio che solo la comprende.
Per questo l'antinomia è la forma più alta di espressione della rivelazione. E' per l'uomo sempre incomprensibile.
Rinvio al libro di Pavel A. Florenskij "La Colonna ed il fondamento della Verità", la Lettera intitolata "La contraddizione".
Mai bene come lì ho visto trattato questo problema fondamentale.
Leggete Paolo ai Romani
proposizione A - La Fede non le opere salvano Abramo
Leggete la lettera di Giacomo
proposizione B - Le opere non la fede salvano Abramo
Solo l'antinomia è la soluzione: rimanda al Mistero di Dio ed al Mistero dell'uomo che ad immagine e somiglianza di Dio è stato creato. Anche nell'uomo quindi c'è sempre un fondo di mistero che esige l' apofasi.
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A mio avviso non sono antinomie (proposizioni irrisolvibili, che paiono entrambe vere), in quanto la prospettiva è diversa. Una si riferisce all'ontologia, l'altra alla costituzione morale, o comunque agli accidenti. La prima è comunquela condizione di possibilità della seconda. Penso che non ci sia bisogno di Dio per risolvere il problema. La realtà resta comunque sempre incontraddittoria :)
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A parte che non è detto che la proposizione B sia necessariamente priva di una valenza metafisica ,
è vero che la realtà è incontradditoria "in se" ma questo non vuol dire che io la debba necessariamente percepire tale. Infatti l'antinomia non è tale per Dio, ma lo è per la limitatezza dell'intelletto creato.
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La proposizione B non ha valore metafisico, perchè la sostanza per definizione, non cambia col suo operare. Un cane è cane, agisce da cane e cane resta. Un gatto è gatto, agisce da gatto e gatto resta.