> 25 février 2005
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> BERLINO - Venerdì, la Germania ha posto termine alla pubblicazione di un
> quotidiano islamista in lingua turca che aveva negato l'Olocausto. Il
> Ministro degl'Interni Otto Schily ha dato il "Verbot" (interdizione) alla
> casa editrice Yeni Akit, che pubblica l'edizione tedesca di "Anadoluda
> Vakit" ("Il tempo dell'Anatolia"). Erano mesi che venivano raccolti
> elementi di prova contro questo giornale. Il Ministro degl'Interni ha
> dichiarato a Berlino che la chiusura del giornale è stata ordinata perché
> "Vakit" incitava i propri lettori all'odio razziale. Il giornale infatti
> aveva attaccato Israele, gli ebrei in generale e i princìpi fondamentali
> della civiltà occidentale. Schily ha fatto sapere, venerdì, che i
> rappresentanti del suo ministero hanno confiscato dei beni e raccolto
> elementi di prova negli uffici della società, situati alla periferia sud
di
> Francoforte. Nonostante gli avvertimenti, il giornale aveva recentemente
> pubblicato una lettera sotto il titolo "Hitler aveva ragione". Nel
dicembre
> dello scorso anno, un membro del Parlamento aveva mostrato ai colleghi un
> numero del giornale turco che proclamava: "L'Olocausto non c'è mai stato"
e
> aveva chiesto al governo di mettere al bando il giornale stesso.
> Qualche tempo fa, gli editori del quotidiano "Vakit" dichiaravano una
> tiratura di 10.000 esemplari. L'Ufficio per la protezione della
costituzione
> della Hesse afferma che il giornale turco sembra avere a che fare col
> movimento turco Milli Gorus, in quanto ne pubblica i comunicati.
> La negazione dell'Olocausto e l'incitamento all'odio razziale sono reati
> previsti e puniti dal codice tedesco.
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