Dal Corriere del Ticino
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«La dolce lingua»
L'italiano nella storia, nell'arte, nella musica
Mostra temporanea al Museo nazionale svizzero, Zurigo
16 febbraio-29 maggio 2005
In musica, la didascalia allegro indica un movimento rapido e vivace, la pasta cotta giusto quanto basta è al dente, i paparazzi sono fotografi invadenti. Troviamo espressioni della lingua italiana in ogni situazione della vita quotidiana. La mostra La dolce lingua si propone di illustrare la straordinaria creatività della lingua italiana - ieri come oggi - attraverso opere letterarie, artistiche e cinematografiche celebri nel mondo intero.
Così come «La dolce vita» di Federico Fellini aveva trasmesso al mondo, all'inizio degli anni sessanta, una certa immagine dell'italianità, già nel XIII secolo alcuni autori italiani avevano, con i loro scritti, segnato in modo decisivo la cultura italiana. La Divina Commedia di Dante e il Decameron di Boccaccio sono solo due delle opere che si possono ammirare in una mostra che spazia dal nascere della lingua italiana classica all'uso odierno. I dipinti, i graffiti, le lettere d'amore e naturalmente i libri illustrano le particolarità della lingua.
La dolce lingua ha già riscosso un notevole successo a Firenze, dove è stata presentata alla Galleria degli Uffizi con il titolo «Dove il sì suona. Gli Italiani e la loro lingua». L'allestimento proposto dalla Mostra del Museo nazionale dedica una sezione a questa lingua nazionale svizzera e alle sue specificità, sottolineando l'appartenenza del nostro paese ad un patrimonio culturale di grande ricchezza.
I testi della mostra sono redatti in italiano, tedesco
e francese.




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