Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo
Ivanov: ''Tutt'altro che certa la vittoria degli Usa''
Mosca - (Adnkronos) - Il ministro della Difesa russo, Sergei Ivanov, giudica ''tutt'altro che certa'' la vittoria della coalizione anglo americana in Iraq. In una intervista concessa al quotidiano Komsomolskaya Pravda, Ivanov ha spiegato che la guerra contro il regime di Baghdad ha costretto Mosca a rafforzare la sua stessa difesa. Perche' la Russia, ha detto, ''dispone di due soli alleati affidabili, l'esercito e la marina''.
''Se gli Stati Uniti lanciassero bombardamenti a tappeto -ha spiegato Ivanov- l'Iraq non resisterebbe a lungo. Ma non osano ancora farlo perche' il danno politico (che ne conseguirebbe, ndr) sarebbe enorme''.
''Se continuano a combattere cercando di minimizzare le perdite e di evitare scontri massicci come stanno facendo ora, il risultato della guerra sara' tutt'altro che certo -ha quindi aggiunto ricordando che ''l'Iraq ha un esercito serio che fra l'altro non ha ancora cominciato a combattere''.
Da questa guerra in Iraq, la Russia ha tratto una lezione importante. Che ha cioe' ''solamente due alleati affidabili, l'esercito e la marina''. ''Nel momento in cui il sistema di sicurezza internazionale si sta sfalda, sono questi due corpi a dover assicurare una difesa affidabile'' -ha sottolineato il ministro della Difesa. Ivanov ha inoltre definito ''guerra delle informazioni'' le accuse degli Stati Uniti alla Russia, che non avrebbe fatto nulla per ostacolare la vendita di armi all'Iraq da parte di tre aziende russe.
Mosca ha anche denunciato il sorvolo di aerei spia americani U-2 nelle regioni di confine fra Russia e Georgia. ''Non possiamo accettare la scusa (avanzata da Washington, ndr) secondo cui gli aerei erano impegnati in attivita' per la lotta al terrorismo e abbiamo chiesto di spiegarci quale fosse veramente lo scopo di queste missioni''.




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