Il capo degli indipendentisti sarebbe caduto in combattimento
Secondo i militari russi era nascosto in un bunker sotterraneo
Cecenia, ucciso Maskhadov
il leader dei separatisti


Aslan Maskhadov

MOSCA - Il leader separatista ceceno Aslan Maskhadov è stato ucciso in combattimento. Se la notizia fosse confermata in via definitiva, le forze russe avrebbero assestato un duro colpo al movimento indipendentista della repubblica caucasica.

"Maskhadov è stato ucciso nel villaggio di Tolstoi Iurt, dove ha avuto luogo uno scontro a fuoco. Si nascondeva in un bunker sotterraneo, sotto una casa, e il suo cadavere è stato già identificato", ha dichiarato all'agenzia Interfax il generale Ilia Shabalkin, portavoce delle forze federali in Cecenia e nel Caucaso del Nord. Quindi la tv russa ha mandato in onda delle immagini di quello che veniva presentato come il corpo del leader ceceno e la notizia è stata confermata dalla polizia.

Persino il portavoce di Maskhadov, Akhmed Zakayev, pur sostenendo di non avere informazioni precise, ha definito "probabilmente vere" le notizie sulla morte del suo capo.

Ma anche a Mosca domina la cautela. Tant'è vero che lo stesso presidente Vladimir Putin ha chiesto a Nikolai Patrushev, direttore del servizio di sicurezza Fsb, di verificare oltre ogni dubbio se Maskhadov è stato effettivamente ucciso.

Sulla testa del leader separatista ceceno pendeva una taglia di dieci milioni di dollari. Nel corso degli anni il governo di Mosca gli ha attribuito una serie di sanguinosi attacchi tra i quali quello alla scuola di Beslan in cui nel settembre scorso furono uccise 326 persone, la metà delle quali bambini. Di recente Maskhadov aveva sollecitato l'avvio di trattative sulle aspirazioni all'indipendenza della Cecenia. Ma il Cremlino ha sempre risposto che non avrebbe mai aperto un negoziato con i terroristi.