Turci: deludenti le motivazioni che hanno portato allo stop dell'Unione verso i radicali
Roma, 28 febbraio 2005
Lo stop dell'Unione ai radicali è molto deludente nelle sue motivazioni sostanziali: Lanfranco Turci, stamani ospite di un filodiretto a Radio Radicale, ha chiarito la sua posizione sulle trattative di questi giorni per arrivare alla ospitalità delle liste radicali tra le forze di centrosinistra in vista delle elezioni regionali. Turci ha ricordato che i radicali, «portatori di battaglie sui diritti civili e referendarie», non sono in alcuno modo identificabili ad altro rispetto a coloro che, tra le forze dell'Unione sono impegnati nella battaglia per il referendum contro la legge sulla fecondazione assistita. «Io non dubito - aggiunge Turci - che ci sia stato un intervento forte delle gerarchie cattoliche. Molti tendono a mettere un velo su questo». Tale intervento si è fatto sentire proprio «su una parte della componente cattolica della Margherita che ha votato la legge 40 ed ora è impegnata a difenderla in forme diverse». Turci trova anche «contraddittorio il ruolo di Prodi», che «al congresso dei Ds aveva parlato apertamente e a chiare lettere di una disponibilità al confronto, ma poi quando esso è divenuto possibile ha coperto e avallato il veto della Margherita». Nel corso della trasmissione è intervenuto Marco Pannella per ricordare i termini della battaglia "Iraq libero", che fu sottoscritta dalla maggioranza assoluta di senatori e deputati, e che si proponeva come alternativa all'intervento bellico militare. (m.l.)




Rispondi Citando