Siamo tutti d'accordo nel denunciare la pratica tutta italiota del nepotismo e della "spintarella", e nel biasimare chi la pratica e chi ne approfitta.
Moralmente è senz'altro giusto, ma come vi comportereste se aveste l'opportunità (o se aveste avuto l'opportunità in passato) di sfruttare posizioni di potere di parenti stretti (genitori, zii, ecc...) per ottenere un lavoro, o un posto di prestigio? Ne avreste approfittato senza problemi, o vi sareste sentiti in colpa? O ci avreste sputato sopra? Perchè?




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