Gasparri-Antitrust: è scontro aperto
Il ministro attacca Tesauro per le critiche al ddl di riforma tv: "Va oltre i suoi poteri". Insorge l'opposizione: "Incredibile aggressione ad una autorità garante".
ROMA - Maurizio Gasparri parte lancia in resta contro l'Antritust. Accusa l'autorità di garanzia e il suo presidente, Tesauro, di "invasioni di campo". Il pomo della discordia è ancora una volta il ddl di riforma dell'assetto televisivo, ovvero quel disegno di legge del governo che il ministro vuole far approvare il più presto possibile dal Parlamento. Ma sul quale Tesauro ha mosso più di un'obiezione.
"Diverse osservazioni di Tesauro sono al di fuori delle sue competenze", ribatte Gasparri sulle colonne del Sole 24 ore. In particolare, il ministro cita come esempio il tema della proposta delle due società per la Rai su cui deve decidere il parlamento: "ho fatto analizzare tali osservazioni - carica Gasparri - al servizio giuridico del ministero: molte non rientrano nei poteri e nelle responsabilità di Tesauro. La sua è un'opinione, come tante altre. Come organismo di garanzia si è allargato oltre la propria funzione".
Stilettate che scatenano una ridda di polemiche politiche, con l'opposizione che prende le difese dell'Antitrust. ''Non si era mai visto un ministro della Repubblica definire fuori linea una autorità di garanzia come l'Antitrust'', s'indigna l'onorevole Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione della Margherita,
Il collega Enzo Carra usa gli stessi accenti: "Dopo essersi dedicato ai palinsesti Rai, ai diktat sui programmi che non gli andavano a genio e ad ogni tipo di interferenza nella gestione dell'azienda, Gasparri ha compiuto oggi un salto di qualità, aggredendo l'Authority'':
''E' auspicabile, tuttavia - conclude Carra - che Gasparri si metta d'accordo con il suo collega Frattini che aveva anticipato una riforma delle autorità che avrebbe salvaguardato ruolo, funzioni e struttura dell'Autorità garante per le comunicazioni''.




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