SGRENA/ FINI: DOLORE MA GIUDIZIO SU USA NON CAMBIA (CORSERA)
05/03/2005 - 072
Davanti al caso niente "da chiedere" o da "recriminare"
Roma, 5 mar. (Apcom) - l'epilogo tragico della liberazione di Giuliana Sgrena è un "macabro scherzo del destino" dice al Corriere della sera il Ministro degli esteri italiano Gianfranco Fini, ma quello che è accaduto non muta i rapporti tra Italia e America: "il giudizio sugli Usa non cambia".
Fini mette in guardia da qualsiasi reazione "antimaericana": "sarebbe uccidere un'altra volta il povero Calipari" dice il capo della diplomazia italiana. Quanto è accaduto è da imputare "al caso, alla fatalità" e davanti "al caso e alla fatalità non c'è assolutamente nulla da chiedere e men che meno da sdrammatizzare... il mio giudizio nei confronti degli Stati niti non cambia di una virgola".
Non ci sarà "nulla da chiedere" ma di fatto il governo italiano ha convocato l'ambasciatore Usa. Fini se lo sarebbe mai aspettato, chiede il Corriere? Il ministro replica: "certamente no, siamo davanti a una traqedia che colpisce la famiglia di un eroe, perché Calipari è morto da eroe".
Attendo risposte dai destri sociali sull'ennesima vergognosa presa di posizione del Vs. Presidente di partito...




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