E sono già quattro.
Dopo Ustica, dopo il Cermis, dopo le scorie radiottive che infestano da anni l'Adriatico per le centinaia di missili caduti in mare durante l'intervento nella ex Jugoslavia, ecco il quarto pugno nello stomaco infertoci dagli americani.
Un servitore dello Stato, un amico dell'occidente ammazzato gratis. E poteva andare molto peggio, con la morte sfiorata della Sgrena e degli altri agenti.
Non basteranno le scuse di Bush e gli insabbiamenti di rito. Ritiriamo le truppe. E' il minimo che si possa fare per ostentare un briciolo di dignità nazionale.




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