In d'unu Diariu austriacu, Der Standard, deris b'aiat custa littera, la ponzo in italianu dae su tedescu:
"La proposta della Ministra degli Interni di vietare il velo nelle scuole austriache, abolendo la legge del 1912, che riconosce libertà di culto ai musulmani, poichè in contrasto con la laicità della Scuola pubblica, sarebbe accettabile solo se allargassimo tale legge a tutte LE SUORE CHE INSEGNANO RELIGIONE ALL'INTERNO DELLE NOSTRE SCUOLE.....
Prima della lezione devono spogliarsi della loro veste e indossare normali jeans, gonne, oppure, perchè no, minigonne con calze a rete o rossetto a doppio strato sulle labbra?
Unghie affilate e colorate con smalto rosso-bianco-rosso (patriottico) sarebbe anche consigliabile!
Si potrebbe inserire inoltre l'obbligo di ombelico scoperto con orecchino sopra.... O di tanga stretti con la marca ben in vista, magari sponsorizzati dalla ditta corrispondente!
E chi non si adegua?
Dieci giorni in rieducazione nella casa del Grande Fratello tedesco! O a ripetizione da Heidi Klum su come ci si debba vestire, camminare, parlare e sculettare per essere in regola con la visione di "donna" che Bush e i suoi fedeli servitori al di qua dell'Oceano vogliono imporre nel mondo intero.
Fatima Nadaraja
Vienna
Lettere dei lettori in "Der Standard", 09.03.2005.
E pustis naran chi sas feminas musulmanas suni teraccas bambas chena istruzione.....TROPPU FORA, FATIMA!
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