Una fiera della Pace a Brescia
ExPa
(Esposizione di Pace)
Brescia 15/16/17 aprile 2005
ExPa: una "fiera" della Pace di tre giorni (15-16-17 aprile) a Brescia, provincia simbolo della produzione armiera leggera italiana - 80% di tutta la produzione nazionale - sul cui territorio sono presenti anche alcuni siti di produzione bellica pesante e 40 testate nucleari nella base militare italiana di Ghedi.
Ad ExPa mostreremo, dimostreremo, esporremo le nostre istanze di pace, indicheremo quale mondo vogliamo. Un mondo già in costruzione fatto di scelte, di relazioni tra uomini e donne basate sull’equità , la giustizia, la solidarietà, possibili già oggi per ognuno/a di noi.
Ad ExPa esporremo e illustreremo a tutta la cittadinanza le proposte nel campo della produzione, del consumo, della finanza etica, nell'uso delle risorse energetiche, nel rapporto con l’ambiente. In particolare mostreremo l’impegno degli autentici operatori di Pace: persone disarmate che lavorano per la costruzione del dialogo e allo scambio fecondo tra popoli e culture differenti. Persone che hanno diretta esperienza degli effetti devastanti che le armi producono sulle popolazioni e sulle società.
Ad ExPa vogliamo rilanciare con forza la prospettiva della costruzione di un mondo di Pace e la scelta del Disarmo.
ExPa si svolgerà negli stessi giorni di “Exa”, l'esposizione internazionale di armi leggere, terza per importanza nel mondo. Questa mostra non può essere il fiore all'occhiello della nostra città, che si proclama "di pace". Una mostra che espone non solo armi sportive, ma anche armi per corpi speciali, che vengono usate – anche se non sono dichiarate “belliche” - nelle guerre in corso in gran parte del mondo, armi da difesa personale, armi e strumenti antisommossa, usate per la repressione del dissenso. Una mostra che non può essere il modello per un’economia di giustizia , non può essere un esempio di civiltà.
Exa è la vetrina di armi leggere, che Kofi Annan - Segretario Generale dell’ONU- ha definito armi di distruzione di massa; promuove la “cultura” delle armi quale strumento per la risoluzione delle controversie internazionali e di repressione del conflitto sociale.
Exa è di fatto un salotto buono per far passare l'idea che è giusto drenare risorse economiche dall'intervento sociale (sanitario, previdenziale, solidale) per spostarle sul riarmo civile e militare, in nome della sicurezza , della difesa dal terrorismo e dell’ideologia “dell’esportazione della democrazia”
Per questo proponiamo a tutte le persone , a tutte le realtà "in movimento" verso la pace un mondo migliore, una tre giorni alternativa al modello della globalizzazione economica neoliberista. Un modello che dove non arriva con le lusinghe - sempre più distruttive e disastrose - dell’arricchimento facile e alla portata di tutti/e, ha scelto la guerra come “strumento” privilegiato per imporre le proprie scelte.
"Da se stesse le armi tentano gli uomini" (Omero, Odissea, XIX, 13)
per adesioni: bs.socialforum@libero.it


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