"Caro Romano, che molte cose siano perdonate a Berlusconi
(per esempio quando commette gaffe' all'estero) perche', come lei
dice nella risposta a un lettore, "Berlusconi e' stato designato alla
sua carica dalla maggioranza degli italiani" non mi convince.
Montanelli, a questo genere di affermazioni, ribatteva "Anche Hitler
ha avuto l'appoggio della maggironaza dei tedeschi."
Così scrive in un giornale che non nomino per non fare pubblicità, un lettore.
Segue il commente del responsabile della rubrica Sergio Romano.
Montanelli critico' Berlusconi per la sua decisione di entrare in
politica. Ma quando uso' quella espressione si riferiva ad altri
governi e circostanze storiche. L'espressione puo' essere usata
soltanto da chi ritiene che questo governo stia diventando regime:
un convinzione che non e' condivisa oggi neppure dai maggiori leader
dell'opposione.
A proposito dell'opinione di Cilindro - al secolo Indro Montanelli -
ce ne sarebbere parecchie altre da riportare tipo:
Severgnini dice di non essere un Berlusconiano
ma, piuttosto,un liberale formatosi alla scuola di Montanelli.
Ora mi chiedo:a parte una acredine di tipo personale,su quale provvedimento
o su quale punto del programma del governo Berlusconi Montanelli non si
sarebbe dichiarato d'accordo?
Legittimo sospetto?Abolizione della tassa di successione? Falso in
bilancio? Sostegno alla scuola privata? Separazione delle
carriere?Art.18?Ponte sullo stretto?Immunita'?Appoggio agli USA nella guerra all'Iraq?Legge sull'immigrazione?Federalismo? ecc.
E qui mi fermo basta ed avanza per dire che il vero Montanelli quello
nel quale mi sono sempre riconosciuto - anzi dal quale mi consideravo
catechizzato in piu' articoli di fondo ebbe a scrivere:
"che Silvio Berlusconi era l'editore che ogni direttore di giornale si
sarebbe augurato di avere".
Nel dopo - dopo '94 per non confonderci - ebbe la vigliaccheria di
scrivere - smentendo un'intera coerenza di vita - "che il Berlusconi
era l'uomo il cui maggior errore era di essere nato".
In questo frangente, devo ammettere che Montanelli mi deluse parecchio.
E non tanto perchè Montanelli avesse più o meno torto nella sua avversione contro Berlusconi, quanto per il fatto che anche quando si è intellettuali di fama mondiale, talvolta ci si dimentica della coerenza.




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