Dopo l'interessante dibattito sull'abolizione della proprietà privata (obiettivo da raggiungere un po' più in là nel tempo), il Congresso di Rifondazione ha oggi offerto un'altra perla.
L'attore Leo Gullotta, salito sul palco per un breve intervento, è stato duramente contestato con una bordata di fischi da un non troppo piccolo gruppo di delegati.
Il motivo? Alcuni dei presenti non hanno gradito la partecipazione dell'artista nel film sulle Foibe (Il cuore nel pozzo), che la Rai ha mandato in onda alcune settimane fa.
Dalla platea è infatti partito il coro "venduto, venduto", che ha provocato una dura reazione da parte dello stesso leader di Rifondazione: "In questo partito - ha tuonato Fausto Bertinotti - c'é un grado di intolleranza che è insopportabile".
Per nulla intimorito dalla contestazione, Gullotta ha immediatamente replicato: "Chi è venduto e perché? Io sono limpido e onesto: la fiction ha fatto sapere a dodici milioni di italiani che cosa sono state le foibe".
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http://www.centomovimenti.com/2005/marzo/04_prc.htm
che ha provocato una dura reazione da parte dello stesso leader di Rifondazione: "In questo partito - ha tuonato Fausto Bertinotti - c'é un grado di intolleranza che è insopportabile".


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