GINEVRA - L'Italia perde 17 posizioni nella classifica annuale del World Economic Forum (Wef) sulle capacità di sviluppo e utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict): se l'anno scorso era ventottesima, quest'anno si è ritrovata quarantacinquesima su 104 Paesi.
L'Italia è preceduta da tutte le grandi nazioni industrializzate, scavalcata da paesi in via di sviluppo come la Tunisia o il Sudafrica, e precede di una manciata di posti stati come la Giamaica e il Botswana. Sul punteggio pesano soprattutto i laccioli della burocrazia e la mancanza di investimenti in ricerca, così che nemmeno il terzo posto al mondo per numero di telefonini e il ventisettesimo per la qualità dei siti Internet delle amministrazioni pubbliche riescono a risollevare la situazione.




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