" ROMA - ''Sull'operazione e' calato un lutto, che ha riguardato un nostro concittadino, Nicola Calipari, che era stato anche protagonista delle precedenti trattative con il mondo del terrorismo iracheno e che aveva portato alla liberazione degli altri precedenti ostaggi''. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, sottolineando che l'agente dei servizi ucciso a Baghdad era sposato, aveva due figli e la moglie lavorava proprio a Palazzo Chigi. 'Mentre la macchina su cui c'erano i tre funzionari nostri e la signora era ormai prossima all'aeroporto - ha detto Berlusconi ripercorrendo le tappe dello scontro con gli americani - e mentre uno dei funzionari era al telefono con il capostruttura per i preparativi per la partenza, l'auto si e' trovata in un check point americano e si e' dato il via ad una sparatoria. Alcuni colpi hanno colpito la macchina, il dirigente generale della Polizia di Stato Nicola Calipari ha coperto col proprio corpo la signora Sgrena ma e' stato raggiunto da una pallottola purtroppo mortale''.
''Una scheggia - ha aggiunto il premier - ha colpito alla spalla sinistra la signora Sgrena e ha ferito anche gli altri due nostri funzionari. Siamo stati impietriti raggiunti al telefono proprio da questi funzionari che ci hanno raccontato l'accaduto''.
CALIPARI E' MORTO PER PROTEGGERLA
''Alla gioia per la liberazione di Giuliana Sgrena si accompagna purtroppo il grande dolore per la perdita del dottor Nicola Calipari, valorosissimo funzionario della Polizia di Stato, che ha sacrificato la propria vita per liberare e proteggere la nostra connazionale'': e' quanto dice il Ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu. ''Alla famiglia Calipari, alla Polizia di Stato ed al Sismi - aggiunge Pisanu - va la mia affettuosa ed operante solidarieta', mentre rivolgo l'augurio piu' fervido di pronta guarigione al coraggioso ufficiale dei carabinieri rimasto ferito nel corso della stessa operazione''. ''Sono certo - conclude il Ministro dell' Interno - che tutti gli italiani sapranno onorare questo ulteriore contributo di dolore e di sangue dato alla nostra sicurezza dalle forze dell'ordine e dai servizi di informazione''.
CALIPARI AVEVA SEGUITO ANCHE IL CASO DELLE DUE SIMONE
Nicola Calipari, in qualita' di capo reparto delle operazioni all' estero del Sismi, si era occupato anche del sequestro delle due Simone e aveva avuto un ruolo di primo piano nell' attivita' che porto' alla loro liberazione.
Il suo nome fu pubblicato da un giornale del Kuwait che riferi' di una sua missione in un paese arabo per avere colloqui con autorita' alle quali si sarebbe presentato con un nome diverso. La pubblicazione della sua vera identita' - ripresa anche da alcuni giornali italiani - suscito' polemiche e molte preoccupazioni legate alla sua sicurezza personale.
Nicola Calipari, per l' incarico che ricopriva, era in Iraq dall' inizio della missione del contingente Italiano. Coordinava il lavoro del personale e dei funzionari che di norma seguono i contingenti in teatri di operazioni militari fornendo supporto informativo.
Per questo suo ruolo, aveva anche seguito le indagini sull' attentato che avrebbe dovuto colpire l' ambasciata italiana a Beirut, indagini che si conclusero con l' arresto degli uomini del commando da parte delle forze di polizia libanesi. "
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/...145189845.html
Saluti liberali





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