Il paese dei kaki si conferma sempre prima per pressione fiscale ma sempre ultima per servizi resi ai cittadini.
La ventata di "innovazione" dei "liberali" al governo si sta trasformando in una vera e propria rivoluzione bolscevica operata da Tremonti e dal suo vice Consentino.
Commercialisti: in Italia la pressione fiscale è al 50.6%
«Se calcolata sul PIL depurato della componente stimata di economia sommersa, la pressione fiscale nel nostro Paese per il 2008 schizza da un già elevato 42,8% a un insostenibile 50,6%. Un cifra che pone l'Italia al primo posto della classifica europea dei Paesi più esosi con i cittadini, facendole superare anche Paesi come la Danimarca (49,2%), la Svezia (47,6%) ed il Belgio (45,9%), i quali tuttavia garantiscono a quei medesimi cittadini ben altri standard di servizi e di welfare, rispetto a quelli su cui possono contare i cittadini italiani». Sono i dati di un calcolo effettuato dall'Istituto di ricerca dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, illustrati oggi dal presidente nazionale della categoria, Claudio Siciliotti, nel corso della sua relazione alla seconda Assemblea nazionale dei commercialisti.
Commercialisti: in Italia*la pressione fiscale è al 50.6% - Il Sole 24 ORE




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