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Risultati da 1 a 10 di 27
  1. #1
    Napoléon I
    Ospite

    Predefinito I cattocomunisti della Margherita vogliono depenalizzare l'omicidio

    Proposta di legge per la depenalizzazione della eutanasia, presentata
    dal senatore Alessandro Battisti della Margherita, da esponenti dei
    Ds, insieme rappresentanti dei Verdi, di Rifondazione e dello Sdi.


    Roma. "Non voglio vivere sino a non sentire più la voce dei miei
    tifosi", dice Maggie dal suo letto di disabile implorando al suo
    coach Frankie un ultimo gesto. E' la scena più struggente di "Million
    Dollar Baby", il film di e con Clint Eastwood che ha vinto l'Oscar. E
    Frankie, che è un duro, ma anche uno pieno di dubbi e di rimorsi, lui
    che ha accettato di allenare quella povera cameriera che sognava il
    riscatto salendo sul ring, lui che per 23 anni è andato a messa ogni
    giorno, si consulta col suo prete e alla fine decide di
    accontentarla. Le stacca il tubo che la collega 24 ore su 24 alla
    bombola d'ossigeno, le inietta una dose micidiale di adrenalina, e
    dopo averle sfiorato la bocca per un bacio, le chiude gli occhi e
    scompare nel nulla.

    In Italia Frankie, se fosse stato scoperto e denunciato, sarebbe
    finito in galera. L'eutanasia infatti è un reato, come lo è in
    America. E chi provoca la morte di un terzo, seppure consenziente, è
    passibile secondo il nostro codice penale d'una condanna per
    omicidio, omicidio del consenziente, o di istigazione al suicidio.

    Eppure sono in molti oggi a voler sottrarre l'uscita della vita a
    ogni sorta di arbitrio del destino. Ormai, anche la fine della vita,
    non solo l'inizio, potrebbe essere oggetto della libera
    determinazione del singolo. A dettar legge non è solo il rifiuto del
    dolore, ma il rifiuto di sopravvivere in condizioni disastrate, come
    quelle connesse a malattie terminali, degenerative, a traumi
    irreversibili che ti costringono a restare "artificialmente" in vita
    grazie alle macchine.

    Intanto, vuoi per effetto del trionfo paradossale della tecnica, vuoi
    come rifugio per chi è incapace di dare senso alla vita quando la
    stessa "qualità della vita" è compromessa, le associazioni per la
    morte degna si moltiplicano, diventando lobby influenti.

    A Torino, è Exit, associazione per il diritto a una morte dignitosa,
    ad aver elaborato la proposta di legge presentata da Giuliano Pisapia
    di Rifondazione comunista per introdurre il "testamento biologico".
    Un atto cioè con cui un individuo, nel pieno possesso delle sue
    facoltà, potrà disporre di non voler essere sottoposto ad alcun
    trattamento terapeutico, qualora venisse colpito da malattia
    terminale, da trauma irreversibile o implicante l'uso permanente di
    macchinari e strumentazioni.

    A Roma invece è Libera Uscita, altra associazione per la morte dolce,
    presieduta da Giancarlo Fornari, ad aver sostenuto la proposta di
    legge per la depenalizzazione della eutanasia, presentata dal
    senatore Alessandro Battisti della Margherita, da esponenti dei Ds
    come Franco Bassanini, Guido Calvi, Antonio Falomi, insieme
    rappresentanti dei Verdi, di Rifondazione e dello Sdi.
    Dichiaratamente laica e rigorosamente atea, la proposta mira a un consenso trasversale. Sulla falsariga della legge olandese (in vigore
    dal 1993 e ora estesa anche ai minori di 12 anni), circoscrive la
    richiesta di eutanasia ai maggiorenni, "capaci di intendere e di
    volere", purché effettuata "in modo ponderato e reiterato" e "in
    piena autonomia e libertà". E sottopone la decisione finale al vaglio
    di tre medici, uno specialista della patologia da cui è affetto il
    paziente, un altro medico scelto dal paziente e un terzo medico
    indicato dall'Ordine.

    "Approvarla sarebbe ammettere la burocratizzazione della morte"
    commenta Francesco d'Agostino del Comitato di Bioetica. In realtà,
    più dell'industria del cinema, può lo spirito del tempo. Un sondaggio
    segnala che oramai è il 60 per cento degli italiani ad essere
    favorevole alla legalizzazione dell'eutanasia, specie in caso di
    malattie terminali, mentre vent'anni fa non lo era neanche il 25.

    Eppure nonostante questi dati, la battaglia in Parlamento s'annuncia
    difficile, tra i due fronti contrapposti e irriducibili dei fautori
    della "qualità della vita" da un lato, e dei difensori
    della "indisponibilità della vita" dall'altro, come lo sono Riccardo
    Pedrizzi di An, oppositore della depenalizzazione, o il leghista
    Alessandro Cè che si batte per il divieto di ogni forma di eutanasia,
    ma intende salvaguardare i diritti dei pazienti nei confronti
    dell'accanimento terapeutico.

    Il Foglio (02/03/2005)

  2. #2
    Napoléon I
    Ospite

    Predefinito

    tutto all'insegna del rispetto del diritto divino, i miei complimenti.

  3. #3
    email non funzionante
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    Predefinito

    Originally posted by antonio
    sandro battisti e' della margherita ma non cattolico...e neanche "comunista"...
    nella Margherita convergono diverse provenienze...per esempio liberali....Del Pennino e' di FI come anche Biondi e il ministro Prestigiacomo che, ci fa sapere, e' orientata per il SI' ai referendum sulla fecondazione, come anche Tiziana Maiolo etc...

    allo stesso tempo..da tempo, legge o non legge..purtroppo, presso vasti settori classe medica..e' in auge la pratica di somministrare gli "analgesici" oppiacei in una dose in qualche modo ..piu' che analgesica...

    ma tutto questo Alice non lo sa....
    Del Pennino è del PRI

  4. #4
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    Predefinito

    Proprio ieri ho visto il film di Eastwood: davvero commovente.
    Il problema dell'eutanasia consiste nella mancata capacità di assumere su di sè il peso di una Croce troppo gravosa, quale quella di una vita da condurre paralizzati dal collo in giù.
    Preghiamo che nessuno si trovi mai davanti a questa scelta dolorosa e davvero difficile, anche per chi abbia ben chiaro cosa sia giusto fare.

  5. #5
    Napoléon I
    Ospite

    Predefinito Il testo della legge

    DISEGNO DI LEGGE del sen. Alessandro Battisti (Margherita) presentato il 13 febbraio 2004. Per fortuna, l'iter non è ancora iniziato grazie hai presidenti delle commissioni competenti!

    L'art. 5 detta i precedenti della legalizazzione di un crimine: "ai fini civilistici tale evento è assimilato alla morte per cause naturali".


    Art. 1.

    (Non punibilità)

    1. In deroga agli articoli 579, 580 e 593 del codice penale, non è punibile il medico che provoca o agevola la morte di una persona che lo ha richiesto, a condizione che:

    a) la persona si trovi in uno stato di malattia terminale, patologico o accidentale gravemente invalidante e irreversibile, causa di sofferenze fisiche o psichiche insopportabili e senza prospettive di miglioramento;

    b) la persona, in piena autonomia e libertà, abbia chiesto espressamente, in modo ponderato e reiterato, di morire;
    c) la persona, al momento della richiesta, sia pienamente capace di intendere e di volere.

    2. Le condizioni di cui al comma 1 devono essere attestate da una commissione composta da tre medici, di cui uno specialista della patologia, uno indicato dal paziente e uno designato dall'ordine dei medici tra coloro che non hanno sollevato obiezione di coscienza ai sensi dell'articolo 4.

    3. La non punibilità di cui al comma 1 si estende alle altre persone che hanno fornito i mezzi per l'eutanasia o il suicidio assistito e a chiunque abbia collaborato all'intervento sotto la direzione del medico.

    Art. 2.

    (Testamento biologico)

    1. Non è altresì punibile il medico che provoca o agevola la morte di una persona che si trovi in uno stato di malattia che comporta la perdita delle facoltà intellettive e della integrità psichica, se la richiesta è stata formulata per iscritto quando la persona era pienamente capace di intendere e di volere.


    Art. 3.

    (Requisiti e forma della richiesta)

    1. L'età minima per presentare la richiesta di cui all'articolo 1 è stabilita nella maggiore età.

    2. La richiesta può essere orale o scritta.
    3. Nel caso la richiesta sia stata formulata anticipatamente, in relazione a possibili eventi futuri tali da comportare la perdita irreversibile delle facoltà psichiche, deve essere inserita in un documento sottoscritto davanti a due testimoni.


    Art. 4.

    (Obiezione di coscienza)

    1. Il medico che non intenda partecipare alle procedure previste dalla presente legge deve manifestare all'ordine dei medici la propria obiezione di coscienza, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero dall'avvio del servizio presso un ente in cui sono praticate le procedure previste dalla presente legge. In tal caso il medico è tenuto anche ad esplicitare la propria obiezione all'eutanasia al paziente che lo interpella ai fini previsti dalla presente legge.

    Art. 5.

    (Effetti giuridici)

    1. Quando una persona muore a seguito di un atto contemplato all'articolo 1 della presente legge, ai fini civilistici tale evento è assimilato alla morte per cause naturali e non può essere in nessun caso considerato rottura di rapporti contrattuali o produttivo di conseguenze contrattuali sfavorevoli per la persona interessata o per i suoi familiari e aventi causa.

  6. #6
    Napoléon I
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by antonio
    si' vero, eletto in quota a FI...il PRI poi si e' ricostituito anche all'interno del parlamento..non so se abbia gruppo autonomo...
    Non ha raggiunto la quota di 20 parlamentari.

    Aneddoto divertente sul Marchese del Pennino.

    Del Pennino, vicino ad ambienti monarchici, arrivò ad avere una tale familiarità col Re Umberto II, da farsi concedere da quest'ultimo, nientemeno che un titolo nobiliare, quello di marchese, appunto.
    All'indomani della registrazione dell'atto di concessione, il marchese del Pennino (che era già arcimassone) si iscriveva al partito repubblicano, diventando poi senatore.

  7. #7
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    Proposta di legge prodotto di una cultura malata.
    Qui tutti dicono che la legge non ha a che fare con la filosofia,
    peccato che è la retta filosofia a sottolineare il marcio di questa società che nega il valore della persona e il valore della vita.
    La vita non è una serie di godimenti, la vita non è ricerca edonistica di piacere o anche di completezza, l'altro non è funzionale all'io: la relazione è originaria: io non sono padrone di me stesso, sveglia! l'altro, l'Altro!

  8. #8
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    l'istigazione al suicidio è un reato assurdo in quanto unico caso in cui si punisce l'istigazione quindi una condotta antecedente il tentativo e non il tentativo stesso.

    l'unica ratio è a mio pareere quella di evitare una forma di "plagio" nei confronti di terzi.

    stesso principio dovrebbe valere per l'omicidio del consenziente: visto che non esiste (più) il reato di suicidio (ovviamente punibile solo nel caso di tentativo per ovvi motivi) se consideriamo la persona che fisicamente "uccide" come un mezzo (come una pistola usata dal suicida) vediamo che non c'è sta gran differenza.
    tant'è che i vari "dottor morte" nel procurare la dolce morte ai loro pazienti hanno studiato metodi di difficile configurazione penale

    al solito la grande frattura è sul solito tema: la gestione della mia vita mi compete al 100% o in quanto donatami non mi è concessa tale facoltà?

    se mi compete con una normativa ferrea (onde evitare casi di persone ex semplicemente depresse che si fanno uccidere) si può disciplinare l'eutanasia.
    se vogliamo far vincere la seconda tesi Vita come donazione (l'altro di thomas) e quindi non possibilità di completa gestione è giusto non permettere l'eutanasia.

    immagino sappiate come la penso

  9. #9
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    Predefinito

    l'altro di cui parlo è prima di tutto (in ordine cronologico diciamo) il vicino, l'amico, il parente.
    Non concordo sul ritenere la persona come semplice mezzo: il mezzo (la pistola) non è libero, la persona sì. Il problema è appunto considerare la persona come mezzo per fini estrinseci.


  10. #10
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by antonio
    sandro battisti e' della margherita ma non cattolico...e neanche "comunista"...
    nella Margherita convergono diverse provenienze...per esempio liberali....Del Pennino e' di FI come anche Biondi e il ministro Prestigiacomo che, ci fa sapere, e' orientata per il SI' ai referendum sulla fecondazione, come anche Tiziana Maiolo etc...

    allo stesso tempo..da tempo, legge o non legge..purtroppo, presso vasti settori classe medica..e' in auge la pratica di somministrare gli "analgesici" oppiacei in una dose in qualche modo ..piu' che analgesica...

    ma tutto questo Alice non lo sa....
    la deontologia professionale prevede che si possa somministrare una medicina che potenzialmente accorcia la vita del paziente qualora sia l'unica cosa possibile da fare per evitargli sofferenze inutili.

    O dobbiamo farli patire all'inverosimile ste persone, perchè altrimenti gli analgesici oppiacei (senza virgolette, e meno male che sei medico) gli accorciano la vita di qualche ora?

    Che razza di mentalità basrbara!

    Visto che ci credi, invece, ringrazia il Signore che ha creato il papavero da oppio perchè noi umani ne facessimo buon uso.

 

 
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