Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    W Charles A. Lindbergh 21.5.1927
    Data Registrazione
    20 Apr 2002
    Località
    la Terra, quarta via, presso l'Unione Nazionale per la Giustizia Sociale - Fronte Cristiano. NO AL NAZISMO DISUMANO; NO AL FASCISMO LIBERTICIDA; NO AL CAPITALISMO SFRUTTATORE; NO AL COMUNISMO ATEO.
    Messaggi
    3,432
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Quegli ipermercati a spese dei cittadini

    http://www.lapadania.com/PadaniaOnLi...Desc=37302,1,1
    Una delle battaglie più forti e incisive di Umberto Bossi e del Carroccio sul territorio è quella per cui la Lega si schiera a favore dei vecchi, cari negozi. Il che significa un modello di città in cui la distribuzione commerciale sia adeguatamente ripartita, plasmata su una rete diffusa: senza lo stravolgimento, sul piano urbanistico e ambientale, dovuto al proliferare dissennato di centri commerciali e ipermercati.
    Solo in questo modo la valenza non solo economico-produttiva, ma anche sociale e culturale dell’emporio tradizionale viene salvaguardata: assicurando al contatto venditore-acquirente quei connotati di rapporto “a misura d’uomo” che la spersonalizzante dimensione di massa del centro commerciale impedisce alla radice.
    Anche perché, soprattutto nei comuni minori o nelle frazioni isolate, non è davvero così confortevole mettersi in macchina ogni volta per un autentico viaggio in direzione dell’ipermercato (relativamente) più vicino. E che comunque intere fasce della popolazione, a partire dagli anziani, hanno solo vantaggi dal trovare sotto casa o all’angolo della via quei punti vendita che in pratica esauriscono le necessità della spesa quotidiana. Con la possibilità comunque di scambiare quattro chiacchiere - magari in dialetto - con amici e conoscenti e con gli stessi negozianti.
    Arriva invece la notizia che Carrefour, numero due in Europa della grande distribuzione, si rafforza ulteriormente in Italia grazie a un accordo che gli apre le porte per il controllo di Finiper, gruppo di cui già detiene il 20% e che opera con 24 ipermercati e con vendite per 1,6 miliardi. Lo ha annunciato il gruppo francese precisando di aver raggiunto un’intesa con il principale azionista di Finiper, Marco Brunelli, che prevede una “call option” per Carrefour sul 31% di Finiper e una “put option” di Brunelli su circa l’80% di Finiper che ancora non controlla.
    Questa operazione, precisa Carrefour, si iscrive nella sua strategia di rafforzare la sua posizione in Italia, dove è già uno dei primi. L’intesa con Finiper segue l’accordo di franchising raggiunto con CE.Di.Marche per 66 supermercati nelle Marche. Il gruppo francese è presente in Italia con 1.246 ipermercati, supermercati e altri punti di vendita (di cui 411 integrati e il resto in franchise). Nel 2003 il fatturato di Carrefour Italia ha raggiunto i 6,4 miliardi di euro.
    Ma le cifre non dicono tutto, perché, guarda caso, Carrefour ha comunicato sempre ieri che - a causa di un calo del 15% nell’utile consolidato del gruppo - abbandonerà il mercato messicano e giapponese. Evidentemente, se il colosso d’Oltralpe punta in modo massiccio sul nostro Paese è perché ritiene si tratti di un anello debole della catena. Un mercato da sottoporre a un continuo assalto che, di concentrazione in concentrazione, assicuri un controllo oligopolistico. Riempiendo così al massimo la sporta della spesa.


    Prosit


  2. #2
    Forumista storico
    Data Registrazione
    16 Apr 2009
    Località
    vicino Roma
    Messaggi
    30,934
     Likes dati
    1,249
     Like avuti
    3,846
    Mentioned
    202 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Quegli ipermercati a spese dei cittadini

    In Origine Postato da Fernando http://www.lapadania.com/PadaniaOnLi...Desc=37302,1,1
    Una delle battaglie più forti e incisive di Umberto Bossi e del Carroccio sul territorio è quella per cui la Lega si schiera a favore dei vecchi, cari negozi. Il che significa un modello di città in cui la distribuzione commerciale sia adeguatamente ripartita, plasmata su una rete diffusa: senza lo stravolgimento, sul piano urbanistico e ambientale, dovuto al proliferare dissennato di centri commerciali e ipermercati.
    Solo in questo modo la valenza non solo economico-produttiva, ma anche sociale e culturale dell’emporio tradizionale viene salvaguardata: assicurando al contatto venditore-acquirente quei connotati di rapporto “a misura d’uomo” che la spersonalizzante dimensione di massa del centro commerciale impedisce alla radice.
    Anche perché, soprattutto nei comuni minori o nelle frazioni isolate, non è davvero così confortevole mettersi in macchina ogni volta per un autentico viaggio in direzione dell’ipermercato (relativamente) più vicino. E che comunque intere fasce della popolazione, a partire dagli anziani, hanno solo vantaggi dal trovare sotto casa o all’angolo della via quei punti vendita che in pratica esauriscono le necessità della spesa quotidiana. Con la possibilità comunque di scambiare quattro chiacchiere - magari in dialetto - con amici e conoscenti e con gli stessi negozianti.
    Arriva invece la notizia che Carrefour, numero due in Europa della grande distribuzione, si rafforza ulteriormente in Italia grazie a un accordo che gli apre le porte per il controllo di Finiper, gruppo di cui già detiene il 20% e che opera con 24 ipermercati e con vendite per 1,6 miliardi. Lo ha annunciato il gruppo francese precisando di aver raggiunto un’intesa con il principale azionista di Finiper, Marco Brunelli, che prevede una “call option” per Carrefour sul 31% di Finiper e una “put option” di Brunelli su circa l’80% di Finiper che ancora non controlla.
    Questa operazione, precisa Carrefour, si iscrive nella sua strategia di rafforzare la sua posizione in Italia, dove è già uno dei primi. L’intesa con Finiper segue l’accordo di franchising raggiunto con CE.Di.Marche per 66 supermercati nelle Marche. Il gruppo francese è presente in Italia con 1.246 ipermercati, supermercati e altri punti di vendita (di cui 411 integrati e il resto in franchise). Nel 2003 il fatturato di Carrefour Italia ha raggiunto i 6,4 miliardi di euro.
    Ma le cifre non dicono tutto, perché, guarda caso, Carrefour ha comunicato sempre ieri che - a causa di un calo del 15% nell’utile consolidato del gruppo - abbandonerà il mercato messicano e giapponese. Evidentemente, se il colosso d’Oltralpe punta in modo massiccio sul nostro Paese è perché ritiene si tratti di un anello debole della catena. Un mercato da sottoporre a un continuo assalto che, di concentrazione in concentrazione, assicuri un controllo oligopolistico. Riempiendo così al massimo la sporta della spesa.


    Proposte assurde!!!

    Se l'Italia è l'anello debole ove le grandi distribuzioni d'oltralpe fanno man bassa è proprio colpa di queste mentalità vecchie e decotte che hanno sostenuto per decenni la categoria dei piccoli commercianti ed impedito la crescita della grande distribuzione nazionale.
    Ora grazie a queste menti eccelse ci ritroviamo in balia della grande distribuzione francese!

    Ancora continuano a sostenere la irrazionale distribuzione dei piccoli e piccolissimi spacci che comporta costi elevatissimi di stoccaggio e distribuzione! Costi enormi che non possono che ricadere sul consumatore!!!

    Costi PERFETTAMENTE inutili! Inutili sprechi dei quali gli unici benificiari non possono che essere solo i piccoli commercianti la cui utilità può ormai limitarsi alla loro presenza sotto casa!!

    Un vantaggio che ovviamente comporta costi elevati. Chi può sentire questa necessità di dover "scambiare quattro chiacchere" "magari in dialetto" la paghi a caro prezzo!

    Assurdo far ricadere costi assurdi ed inutili su tutto il resto della collettività. Per gli anziani stanno crescendo i sistemi di consegna a casa con la possibilità di ordinare direttamente da casa i generi necessari. Per la necessità di conversazione si dovrebbero trovare strumenti di aggregazione ed incontro adeguati sicuramente migliori e più economici di quello di conversare con il negoziante sotto casa!!!!

    Saluti

 

 

Discussioni Simili

  1. troppisacrifici per i cittadini,riduciam le spese come l'8 x mille
    Di myisbetter nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 12-02-07, 13:46
  2. A Milano partono i medicinali negli ipermercati...
    Di ilgiardiniere nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-09-06, 12:00
  3. Basta ai ricatti degli ipermercati
    Di M.I.S. Puglia nel forum Destra Radicale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 14-12-05, 23:27
  4. I comuni capitalisti a spese dei cittadini
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 28-06-05, 18:08
  5. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-03-05, 18:11

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito