La vicenda delle presunte firme false e dell'accertata intrusione dell'anagrafe del comune di Roma apre scenari allarmanti per la tenuta democratica di questo paese.
Penso non sia il caso d'ironizzare su una vicenda che ha visto tramare una società della regiolne Lazio, giudici amministrativi e il ministero dell'interno per escludere un raggruppamento polito con migliaia d'iscritti e rappresentato sia nel parlamento nazionale che in quello europeo, in questo caso da 2 eurodeputati.
Speriamo sia fatta piena luce, al di la della mia simpatia per Storace e di una naturale avversione per la Mussolini, auspichiamo che rivengano ripristinate le condizioni per un leale scontro politico e che gli agguati e i tranelli respinti.
Viva la democrazia e la partecipazione al confronto politico, saluti




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