"Intervenire con azioni preventive di accertamento e di controllo del territorio". Lo ha chiesto il senatore di An Franco Servello, nel dibattito sul terrorismo con il ministro Pisanu tenutosi nell'aula del Senato.
"L'analisi del ministro - ha detto - circa l'esistenza di una specie di antagonismo sociale attraverso movimenti anarco-insurrezionalisti che disporrebbero di un apparato associativo occulto, di una direzione unitaria e ristretta, mi riporta indietro ai casi recenti di D'Antona e Biagi. Occorre dunque vigilare. A sinistra si sono quasi offesi per un riferimento del ministro ai centri sociali: ma questi, nonostante l'apparenza sorridente di alcune figure, nella sostanza sono sempre nelle dimostrazioni, negli scioperi e in quant'altro un punto di riferimento di violenza; e proliferano, perché vengono esportati come nella provincia di Milano, dove sorgono piccoli gruppi con nomi diversi, ma sempre facenti parte a questa organizzazione dei cosiddetti centri sociali".
Il senatore di An ha voluto ricordare anche altri episodi, avvenuti a Milano che hanno visto danneggiare sedi e strutture di candidati di Alleanza Nazionale. "Non penso che siano incidenti fortuiti; non credo neanche che vi sia un 'grande vecchiò dietro questo tipo di intervento, ma altre violenze sono state perpetrate in altre parti d'Italia presso sedi di Alleanza Nazionale e nei confronti di Azione Giovani. E allora -ha concluso Servello- occorre controllare il territorio per evitare che possano ripetersi le tragiche vicende degli anni Settanta".




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