L’amministrazione Bush ha dimostrato la propria volontà di tentare tutto il possibile per manipolare l’opinione pubblica. Ha pagato esperti affinché ne parlassero bene. Ha fatto spese folli per creare servizi televisivi fasulli - nonché, secondo il General Comptroller , illegali - sulle politiche del presidente riguardanti il programma Medicare, l’istruzione e la droga. E ci ha dato il Gannon/Guckert-gate.
Ora i Bushiti stanno per passare alla mossa successiva. Non contenti di comprare al dettaglio il proprio spazio all’interno della stampa, stanno producendo e distribuendo il loro canale informativo personale. E, no, non sto parlando della Fox. E’ il Pentagon Channel, un canale di nicchia che trasmette 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, fornitovi dal Dipartimento della Difesa.
Partito l’anno scorso come unità per le relazioni pubbliche interna al Pentagono, volta a tenere informati i soldati statunitensi e le loro famiglie su tutto ciò che riguarda l’esercito, questo canale si sta ora espandendo verso il grande pubblico. Il Pentagon Channel è già trasmesso da alcuni sistemi via cavo, compreso Time Warner - e presto Dish Network permetterà di vedere il canale ai suoi oltre 11 milioni di spettatori, accanto alla mezza dozzina di canali porno offerti da questo gigante satellitare.
I pezzi grossi della televisione del Dipartimento della Difesa dicono che i telespettatori del Pentagon Channel possono aspettarsi una programmazione che sarà "un miscuglio tra CNN e C-SPAN (tre canali della televisione pubblica americana destinati a fornire informazioni sulle "istituzioni" n.d.t.)" - e che unirà notizie e show sullo stile di vita dell’esercito a briefing militari in diretta, discorsi dello Stato Maggiore delle forze armate, e apparizioni congressuali di "Lui" in persona, il Segretario della Difesa Don Rumsfeld.
Allora accendete i vostri apparecchi, fan della disinformazione; la TV di Rummy vi aspetta prossimamente sul vostro schermo piatto. "Se odiate la verità, amerete la TV del Dipartimento della Difesa!"
Secondo il sito web del canale, l’attuale programmazione del Pentagon Channel include: Why I serve ("Sketch che permettono ai membri dell’esercito...di condividere le loro storie e la motivazione a servire"); Korea Destinations ("Recensione mensile di alcune splendide località della penisola coreana dove passare le vacanze"); The American Veteran ("un contenitore informativo di mezz’ora volto a informare i veterani...dei servizi e dei benefici che si sono guadagnati grazie al servizio reso all’America").
Tutto ciò va molto bene. Tuttavia, come spesso accade con l’amministrazione Bush, la programmazione del Pentagon Channel dà l’impressione di essere stata preparata da - per citare Jeff Gannon - "persone che sembrano aver divorziato dalla realtà".
Ora, se il Segretario Rumsfeld fosse veramente interessato a seguire il motto del canale - "Al Servizio Di Coloro Che Servono" - forse dovrebbe prendere in considerazione un palinsesto più realistico. Per esempio:
- "The Real World: Fallujah". Cosa succede quando un gruppo di ex-guardie di Abu Ghraib, obbligate a condividere con un assortimento dei loro ex-prigionieri un appartamento di Fallujah distrutto dalle bombe e pieno di telecamere, smette di comportarsi bene? Momenti clou della serie: Lynndie England , in un night club della Zona Verde, ci prova con una sventola Baatista che si scopre essere niente meno che il ragazzo che aveva al guinzaglio! Inoltre Mohammed, uno degli ex-prigionieri, completamente fatto, fa uno scherzo telefonico al nuovo Procuratore Generale Alberto Gonzales, e gli chiede se essere sodomizzato con un manico di scopa suona "curioso".
- "Pimp My Humvee". Xzibit, Mad Mike, Big Dane e tutti quelli di Pimp My Ride danno una mano ai soldati americani obbligati a rovistare in mezzo ai rottami nel tentativo di equipaggiare i loro veicoli con la blindatura che l’esercito non è stato in grado di fornire - equipaggiando le nostre truppe con scudi protettivi, così come verniciature da sballo, impianti audio all’avanguardia, e ruote con cerchioni rotanti capaci di rilevare gli esplosivi sul bordo della strada, responsabili di molte perdite tra i soldati statunitensi. Gli Humvee da smidollati diventano elaborati e i soldati da bersagli facili diventano Tamarri DOC.
- "Desperate Military Housewives". Ci saranno anche un sacco di misteri in Wisteria Lane, ma non sono nemmeno la metà di quelli che ci sono nelle case delle famiglie dei militari americani. "DMH" svela la rovina causata nel mondo casalingo dalle politiche del Presidente Bush contro le perdite e dal prolungamento dei periodi di servizio all’estero che ne deriva. Non perdete l’episodio speciale nel quale il presidente promette di "appoggiare le nostre truppe", proponendo poi una politica economica che riduce all’osso i sussidi per i veterani e costringe una famiglia dei militari su cinque a richiedere tessere per gli alimenti o programmi di aiuto per Donne, Neonati e Bambini per tirare avanti. E’ un dramma? E’ una commedia? Noi produciamo. Voi decidete.
- "Chef d’Acciaio: Iraq". Si cucina per i militari con un budget illimitato! Guardate gli esperti chef della Halliburton mentre mostrano quali trucchi possono fare alla mensa del campo di battaglia grazie ad un contratto che esclude la concorrenza, non prevede offerte ed ha costi extra e che permette loro di gonfiare il conto del Pentagono con 186 milioni di dollari per pasti che non sono mai stati serviti. Chi ha bisogno di fast food quando puoi dar da mangiare alle truppe cibo fantasma? Presentato da (e chi sennò?): "Halliburton, orgogliosi di servire le nostre truppe...e ancora più orgogliosi dei soldi che ci intaschiamo senza servirle!"
- "Survivor: Pentagono". Dimenticate l’Africa, il Sud Pacifico e l’entroterra australiano. Questo reality show classico diventa davvero interessante quando Donald Rumsfeld viene lasciato alla deriva nelle sale del Pentagono con una tribù costituita da persone con cui si è scontrato e che ha contribuito a cacciare, tra le quali l’ex Segretario di Stato Colin Powell, l’ex Segretario dell’Esercito Thomas White, l’ex capo di stato maggiore dell’esercito Eric Shinseki, l’ex Segretario dell’Aeronautica James Roche, e l’ex capo dell’Occupazione Irachena, Jay Garner. Fuori l’astuzia. Fuori l’abilità. Fuori la resistenza. Fuori a calci in culo.
Avrà successo la TV di Rummy? Chi può dirlo? Come ha detto, una volta, "Lui" in persona: "Come sappiamo, ci sono cose conosciute che conosciamo; ci sono cose che sappiamo di sapere. Sappiamo anche che ci sono cose sconosciute che conosciamo; ovvero sappiamo che ci sono alcune cose che non sappiamo. Ma ci sono anche cose sconosciute che non conosciamo - quelle che non sappiamo di non sapere", rimanete sintonizzati.
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