Giovani universitari napoletani impediscono a Italo Bocchino di presentare la propria candidatura agli universitari
Quelli di sinistra sono persone colte, appassionate, che hanno dovuto affrontare i più inimmaginabili travagli (non ce n’è uno che non abbia subito un tormento politico), e sono soprattutto pacifisti, anche se non pacifici. Così se si presenta un “ebreo” o uno di destra in facoltà per discutere è da ostacolare, insultare, osteggiare producendosi in questa sistematica occupazione degli spazi pubblici laddove chi non è allineato ne è estromesso.
Fedeli a questo clichè anche i giovani universitari della sinistra campana che hanno pensato bene di inscenare l’ennesima volgare gazzarra per impedire che il candidato alla Presidenza della Regione, Italo Bocchino, potesse realizzare il suo incontro con i giovani universitari presso la Facoltà Federico II. Al grido di AN-date via, richiamando la chiara provenienza politica dell’onorevole di Alleanza Nazionale, armati di tanti cartelli, slogan puerili e abbondante intolleranza hanno “occupato” l’ingresso della facoltà seguendo uno stile che è a loro congeniale e costringendo Bocchino a preferire di evitare un inutile e pericoloso scontro, non rispondendo alle provocazioni e dirottando presso la sede del suo comitato elettorale
Ci chiediamo cosa fa la sinistra dei partiti, quella che foraggia e sostiene questi che non sono altro che teppisti settari e insofferenti, e li elegge come rappresentanti dei propri movimenti giovanili o che adotta nelle loro crociate politiche sostenendoli, magari, acquistandogli stabili da loro occupati o inserendoli in commissioni e attività a sfondo sociale. Una commistione che si ripete sistematicamente ed alla quale occorre contrapporre una risposta di civiltà, che la sinistra intransigente e intollerante sembra ormai aver irrimediabilmente smarrito.
Paolo Carotenuto
Napoli




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