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Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    Araldo
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    Predefinito Attacco a Borsato, alla Lega o al diritto di esistere?

    Sempre fertili le menti vuote e pericolose delle teste quadre comuniste.


    Il Fatto: Sergio Borsato con l'ultimo cd esce dai prati e dalle manifestazioni di piazza, entra per meriti musicali in Sony, a cui offre la sua immagine e il suo contenuto di cantautore di storia, di storie, di speranza e di lingua. Veneta.
    Ne ottiene la distribuzione sul territorio nazionale. La promozione rimane in carico alla Daigo.
    Come tanti altri artisti, Sergio Borsato viene proposto a molti comuni, per dei concerti che inevitabilmente, certo non per chi considera "cultura" solo il flamenco andaluso o la polifonia albanese, rivestono degli aspetti anche culturali. Di storia, di storie, di speranza e di lingua. Veneta.
    La lettera di proposta del Tour "La Strada Bianca" contiene un riferimento alle chiacchiere intercorse tra la Daigo e l'Assessore alla Cultura della Provincia di Verona, Matteo Bragantini, Ahimè, per tutti, della Lega Nord. I Comuni che intraprendano programmi che vengano considerati culturali possono usufruire di contributi da parte della Provincia. Apriti cielo!
    Scattano immediatamente i pretoriani del regime, in questo caso i diessini, preoccupati probabilmente che, aggiungendo un posto a tavola, ci possa essere meno cibo per i vari autori omologati al loro sistema. Potrei citarne una nutrita schiera, la ometto solo perchè sono tutti comunisti ma alcuni quando vanno a "Radio Padania Libera" o a "Follie rotolanti", lo sono subito meno.
    Il boccone avvelenato lo cucinano i pennivendoli, cancella anni di greppia precostituita, e la notizia inventata diventa:

    --------------------------------------------------------------------------------------------------

    "Cultura affidata ai cantautori padani"


    "Quel che fa la differenza sono gli aggettivi. E c'è praticamente un abisso tra chi definisce -efficiente- e chi invece -clientelare- il ricorso alla Fondazione Atlantide. A scavare la fossa delle Marianne fra maggioranza e minoranza in Provincia è stata la cosiddetta esternalizzazione dei servizi culturali. Scaduto il contratto con il precedente consulente Augusto Radice, il nuovo assessore leghista Matteo Bragantini ha deciso di avvalersi di Paolo Valerio, regista e direttore artistico dei teatri Nuovo e Alcione. Nel mondo dello spettacolo veronese il nome di Valerio è arcinoto, ed è lui che ha creato la società "Atlantide - Teatro di Verona".
    La differenza rispetto agli anni passati - novità che ha fatto saltare la mosca al naso del centrosinistra - è che stavolta la Provincia diventa "socio in partecipazione" di Atlantide. "Che significa avere solo vantaggi gestionali e nessun vincolo, - precisa l'assessore Bragantini - la Fondazione, a cui noi ogni anno affidiamo degli incarichi con un contratto di servizio, si occuperà di tutta la parte logistica degli spettacoli. Ma a decidere saremo sempre noi. Altrimenti io cosa ci sto a fare? A parità di costi abbiamo molti servizi più di prima". Per il 2005, la decisione si tradurrà nell'organizzazione del "Festival di mezza estate" (cartellone di prosa e musica in giro per il territorio) e la novità del "Festival Folk", appuntamenti musicali che avranno la direzione artistica del cantautore veronese Massimo Bubola.
    "In realtà mirano alla leghizzazione della cultura, un'intenzione mascherata con la faciata della Fondazione - avverte Sergio Ruzzenente, della Margherita, che nella seduta di commissione è stato il più feroce oppositore - Se è vero che vogliono dare solo due aspetti, devono cambiare la delibera perché lì c'è scritto che affidano ben altro. La verità è che si tratta di un affidamento clientelare ad una srl, trasformata in fondazione solo nel novembre scorso." Oltre ai servizi di biglietteria e Siae, la delibera parla di sostegni ad iniziative fuori cartellone, formazione per le professioni artistiche, programmazione generale delle attività e creazione di un "teatro stabile". Una vecchia idea di Paolo Valerio che trova d'accordo anche Bragantini. "A Verona manca e sarebbe l'unico nel Veneto".
    "Per farci cosa? - chiede Luciano Sterzi, della Margherita - Per canalizzare le poche risorse su un unico soggetto che uccide la pluralità. Si dimostra la pochezza delle ambizioni culturali della Provincia che si spoglia di una funzione per affidarla ad altri. E' un appiattimento verso il basso favorito dal monopolio leghista". Per cercare di raddrizzare la barra prima che la delibera arrivi in consiglio, il centrosinistra ha in mente un dibattito con altri operatori veronesi del settore. Una battaglia contro ciò che hanno definito il "Minculpop-leghista", dal nome del Ministero della cultura popolare di epoca fascista.
    Ad aggiungere pepe ad un piatto già speziato ci ha pensato infine la questione del tour "la Strada Bianca". Una proposta per concerti estivi del cantante new folk Sergio Borsato, proposti da Daigo Music in collaborazione con Sony music. Il repertorio di Borsato, appena uscito in un cd, ha titoli come: "Padania guarda avanti", "Camicia verde", "Il Sole delle Alpi", "Fuori il tiranno". A molti comuni veronesi è arrivata una lettera del promoter che presenta la tappa del tour, nella quale si precisa anche che "l'assessore Matteo Bragantini si è detto disponibile a valutare un eventuale supporto a favore dei comuni interessati a ospitare una data".
    "Ci mancano solo i cantautori padani - conclude Vincenzo D'Arienzo, Ds - adesso la Provincia si qualifica persino per il sostegno a chi canta la liberazione da Roma o altre esagerazioni che inneggiano al secessionismo: Nei testi di Borsato ci sono persino insulti e incitamenti al 'sangue' ".
    La società Daigo presenta il tour come un evento di cultura popolare, anche attraverso l'utilizzo del dialetto che nel 50% dei casi si sostituisce all'italiano. Altra caratteristica della proposta è la diffusione della cultura contadina con il racconto di attività lavorative e familiari. Lo spettacolo varia da una band composta fino a dieci elementi e il cachet massimo richiesto è di 5 mila euro. "Non c'è nessuno scandalo - replica Bragantini - è un artista che si è presentato in assessorato attraverso il comune di San Giovanni. Mi ha fatto sentire la sua musica e gli ho suggerito di proporsi per la programmazione dei singoli comuni. E' l'iter più trasparente e corretto per accedere ai contributi provinciali: La stessa cosa l'ho fatta con tutti gli altri che sono venuti.

    Mirella Gobbi - Il Corriere di Verona - 11 marzo 2005

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    Evidentemente questo Borsato da un tale fastidio che gli si devono precludere anche le procedure comuni a tutti i cittadini (secondo il loro giudizio comunista) normali.

    •   Alt 

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  2. #2
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    Non bisogna scandalizzarsi se le opposizioni criticano (anche a torto). E' il loro mestiere.
    Dove al governo c'è la sinistra è la CDL a criticare, perchè tutti tendono a portare acqua solo al proprio mulino.

  3. #3
    Araldo
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    Vero, diciamo che la critica e controllo fanno parte delle schermaglie della politica. Democratica.
    Da vedere se la loro democrazia prevede che tu possa respirare...

    Questa è la risposta di Sergio:

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    Carissimo Direttore,

    rimango basito di fronte al tentativo del Consigliere Provinciale dei Ds Dr. D'Arienzo di imbavagliare la mia voce.
    C'è una larvata accusa di clientelismo proprio da chi, per anni, ha promosso, nelle proprie piazze e nei propri media, solo esclusivamente artisti di sinistra: una vergogna storica. Detto da lui mi sembra di sentire l'asino, che ragliando, da dell'asino al purosangue. Non ho mai nascosto il mio ideale di autonomia e di libertà, sono convinto che, in un Paese democratico, questo sia un diritto inalienabile.
    Per la cronaca e a smentita di quanto da Voi pubblicato sul Vs quotidiano in data 11 marzo 2005. Vi posso solo dire che su circa 350 comuni contattati, nemmeno uno mi ha ospitato, nemmeno quelli della Lega Nord che il Consigliere D'Arienzo accusa di clientelismo ed il motivo oggi mi risulta chiaro: hanno il terrore delle imboscate organizzate.
    Guardo da lontano e rifuggo il piccolo Gulag che il Dr. D'Arienzo sta cercando di propinarmi. Lo invito ad ascoltare le canzoni del mio nuovo cd "La Strada Bianca", che provvederò ad inviargli personalmente augurandomi di non vedermi costretto a cantare le mie canzoni in Siberia.
    Distinti saluti,
    Sergio Borsato

  4. #4
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    Dare la solidarietà a Borsato mi sembra scontato. Gli amministratori leghisti dovrebbero fregarsene di questo gridare alla luna .Quiesti fanno il loro lavoro per guadagnarsi l'osso recitano un copione vecchio e stantio, rispetto al vecchio pc qualcosa hanno conservato ma non il meglio.
    Imbecille è chi dà credito alle idiozie che dicono.
    Cmq il CD è bellissimo ed il muro di palta eretto prima o poi crolla.
    TIOCH FAID AR LA'

  5. #5
    Erwann
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    Condivido: le uscite dei margheritini e dei diessini trinariciuti non meritano la minima considerazione (ormai li conosciamo benissimo)

  6. #6
    Erwann
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    Certo dimostrano ogni volta la loro concezione di tolleranza e libertà

  7. #7
    Araldo
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    Parlano di tolleranza e libertà per coprire la facciata.

    Per confermarsi, in "democrazia", si deve nutrire il consenso, soprattutto quando passano le onde emotive degli ideali e si ristagna nel mare magnum della politica.
    I cittadini vivono il ristagno e il disimpegno, i politici perpetuano il gioco della divisione della torta.
    Il consenso, in società numerosissime come quelle statuali, non è quello degli individui pensanti ma quello di innumerevoli scimmie.
    Con le meno evolute è sufficiente il lavaggio mediatico.
    Con quelle più esigenti è necessario una trama più articolata, che si chiama Cooperativa, Compagnia delle Opere, Tangenti Prima Repubblica.

    Guai ad interrompere la loro trama di creazione del consenso, immediatamente scatta la contraerea attraverso i giornalisti, che godono anche loro dei frutti della macchina "crea e perpetua il consenso".

    I padani, già timidi per natura e di differente cultura storico-sociale, proprio sul mantenimento del consenso e sulla mancanza di coraggio nell'utilizzo di questa macchina svolgono ottima amministrazione per consegnarla agli avversari al ritorno alle urne, proprio perchè le scimmie sono rimaste affamate e rivogliono il loro cibo.

    Per quattro anni a Milano si era interrotta la consuetudine di macchine che uscivano dal Comune zeppe di cadeaux; gli appalti venivano dati secondo merito, senza portare via una lira dai soldi pubblici. E così il Formentini (un infame, ndr) è ritornato (grazie a dio! ndr) nel suo anonimato, e i gruppi di potere hanno ripreso a respirare.

    Gli artisti sono fondamentali utili idioti nella creazione del consenso, la sinistra lo sa molto bene e guai a chi si intromette nella sua macchina, che si ingrassa con i De Andrè, i Dalla, i Morandi, i De Sfroos, i Modena City Ramblers e altri mille (anche un Masini!), ciascuno utile per la sua sfaccettatura a turlupinare un battimani di scimmia in più.

    Questi artisti avranno sempre una sovvenzione legalizzata dal sistema e nessun pennivendolo, altro utile idiota del gioco, alzerà mai un sopracciglio.

    Per gli esseri pensanti, le persone vere che ogni giorno guardano il mondo, la lotta è sempre dura.

  8. #8
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    Ah se Borsato proponesse il suo repertorio in arabo.
    Tutte queste polemiche non esisterebbero!

  9. #9
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    Predefinito

    Un applauso al giovane Bragantini per l'ìniziativa, che forse dovrebbe far presente anche alle altre amministrazioni provinciali della lega.
    La sinistra ha il monopolio dei canali musicali e decide chi deve pasare e chi no, ben vengano iniziative che diano spazi anche a chi non ha la falce e il martello sulla fronte.

 

 

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