EDIT: le immagini ora si dovrebbero vedere
Poche settimane ho fatto un viaggio fino a BRU, di nuovo, perché fino a pochi mesi fa ero un habituè della GOA-BRU, prima con il compianto Do328 di Minerva, poi sempre più spesso via MXP o FCO. Non sono mancate neanche delle tratte dirette su LIN ed una volta ho disertato BRU per AMS (infatti la mia meta non era la capitale belga ma un paesino nelle fiandre, vicino all’Olanda).
Questa volta mi fermerò in città, nella capitale europea che meno di tutte mi sembra una capitale, ma assai di più un grosso capoluogo di provincia o di regione.
Bruxelles ha la fama di essere poco interessante ed un po’ noiosa: la vicinanza di AMS garantisce una concorrenza di primo livello, devo dire che durante la settimana mi sono divertito, con i colleghi abbiamo mangiato in ottimi ristoranti (più o meno cari) ma trovare un posto decente per ballare è stato al di là della nostre possibilità.
Chiudo l’OT tornando all’inizio del viaggio: Domenica mattina.
Sveglio e colazionato con un volo in partenza alle 13.35, poco dopo le 11.30 chiamo la saletta per il tele check-in: avevo già previsto di avere solo bagaglio a mano, siccome la seconda tratta è in treno avrei dovuto comunque ritirare il bagaglio all’atterraggio.
Mi presento in aeroporto all’ultimo minuto ma non ci sono problemi, le carte d’imbarco sono lì ad aspettarmi, stranamente l’addetto non mi chiede di vedere carta d’identità o altro: sembra che la Millemiglia gli basti, così faccio quasi un check-in self service, stacco i coupon e li metto nelle rispettive carte d’imbarco.
La sorpresa è che la carta d’imbarco del CDG-ZYR (Brussel Midi) è di Business class, non faccio domande, che tanto a GOA non avrebbero avuto risposta e mi avvio ai controlli di sicurezza, ormai non manca molto all’imbarco.
Il sole inonda di luce il salone partenze che, anche grazie al riscaldamento, è rovente; il CRJ700 che mi porterà a Parigi è lì dietro i vetri ma all’ora prevista per l’imbarco vedo scendere i passeggeri del volo in arrivo.
(In primo piano una delle sculture che adornano il tetto dell’aeroporto e sono visibili dalle vetrate)
Dopo 15 minuti e 10 prima della partenza imbarchiamo, scendiamo da un finger e raggiungiamo l’aereo in pochi passi; l’aereo è particolare perché è l’unico 700 in livrea Brit Air (F-GRZA), tutti gli altri sono in livrea AF.
In fondo alle scale l’aria gelida dell’inverno non ancora terminato pone fine all’estate artificiale che si viveva dentro l’aerostazione, di fianco a noi (unico altro liner) un ATR700 che a breve partirà per Monaco.
Completato l’imbarco noto che non siamo più di 25; l’equipaggio è formato da un purser uomo e da una hostess non molto slanciata, stile Aeroflot dei tempi di guerra fredda.
Alle 13.43 muoviamo senza push-back ed in una manciata di minuti siamo allineati per decollare dalla testata della pista 29 (la solita); i motori silenziosissimi fino a quel momento (sono al posto 4A) si fanno appena sentire.
L’accelerazione è bruciante ed in non più di 1000 metri siamo per aria con un bell’assetto a salire: proprio un decollo “a bomba”.
Classico “giretto” sul mare per prendere quota e scavalcare l’Appennino; in breve riattraversiamo la costa diretti a nord.
Lo spettacolo è incredibile: dal mio lato (sinistro) un sole brillantissimo rispecchiato da un mare calmo, insieme ad una leggera foschia, di nuovo, rievoca un caldo pomeriggio estivo …
… mentre a sinistra mi scorre a fianco l’immagine che vedete anche voi di Varazze, a destra, attraverso la fila opposta di finestrini lo spettacolo è dato dalle montagne innevate: un contrasto unico.
Pochi minuti e siamo sulla pianura padana, qui è ormai la neve a dominare la scena.
Una fitta sere di nuvoloni mi nasconderà il panorama fin quasi all’arrivo, ma intanto è iniziato il servizio di bordo: da un vassoio, l’assistente di volo ci fa scegliere un panino e poco dopo il purser offre le bevanda, scelgo il succo di pomodoro.
All’ora di pranzo un panino non è molto e non c’è un secondo giro, il servizio dura pochissimi minuti; poco dopo il purser passa a distribuire un questionario e lo porge a me e ad un altro passeggero, si sforza di spiegarmi che la penna è in regalo.
E’ la prima volta che mi capita su AF, il questionario è disponibile in 4 o 5 lingue diverse tra cui l’italiano per cui compilarlo diventa semplice e veloce, simpatico il sistema di dare i voti da (1 a 5) tramite faccine più o meno sorridenti.
Le domande sono molto intelligenti (mi occupo per lavoro di argomenti affini) e mi colpiscono positivamente; ne avevo compilato uno quasi altrettanto ben fatto di AZ, ma specifico per il Link, il vecchio questionario AZ era invece più vago e con domande più “stupide”: un esempio era se il cibo era stato servito alla temperatura giusta …
… ai tempi dell’introduzione dell’AliSnack vi lascio immaginare la risposta.
Il volo del CRJ procede senza una vibrazione e senza uno scossone; gli interni sono di un bel colore azzurrino, rilassante, e le poltrone di pelle blu.
Iniziamo la discesa molto molto presto e, come speravo, passiamo sopra Parigi dato che i venti da nord ci faranno atterrare su una delle piste 08: la 08R.
La coltre di nubi si apre qual tanto che basta per vedere il Louvre, Place Vendome ed i giardini delle Tulleries, più a sinistra si intravede anche la punta dell’isola in mezzo alla Senna.
Ci infiliamo tra le nubi e ne usciamo allineati per l’atterraggio, poco prima di toccare la pista passiamo a fianco al T1 ed alla “Cargo City” del CDG.
Alle 15.08 tocchiamo (sched.:15.10), per attendere dei minuti che sembrano interminabili per attraversare la 08L, dove in rapida successione decollano un 744 AF, un 777 AF e questo raro visitatore dell’Europa:
Alle 15.14 siamo al parcheggio, subito al di là della pista, dopo aver praticamente fatto spotting da bordo; un lungo viaggio in autobus ci conduce al T2D, dove dopo un altro panino inizierò a far spotting sul serio.











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