Usa - Nuove notizie di violenze sui detenuti afgani
Il New York Times pubblica oggi stralci di un nuovo rapporto che denuncia ancora gravissimi episodi di violenza ai danni dei detenuti nelle carceri afgane ad opera di militari statunitensi. Due prigionieri afghani deceduti durante la loro detenzione nelle prigioni americane nel dicembre 2002 sono morti per le conseguenze dei pestaggi subiti. Accusato di omicidio preterintenzionale (i colpi sono stati dati con volontà non omicida), il soldato Willie Brand ha ammesso di aver colpito il detenuto 37 volte. Il soldato era accusato di aver storpiato e quindi ucciso nel giro di cinque giorni il prigioniero, al quale ha distrutto i muscoli delle gambe colpendolo ripetutamente con il ginocchio. La violenza dei pestaggi è stata tale che fonti medice Usa hanno ammesso che anche se fosse sopravvissuto, il detenuto avrebbe dovuto subire l'amputazione delle due gambe.
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