tratto dal Gazzettino:
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REGIONE Lo stesso presidente trevigiano annuncia la possibile doppia carica. E il vicesindaco non ci sta
Zaia in Provincia e vice di Galan Ma Gentilini: «Non ha l'ubiquità»
Treviso
In Regione senza lasciare la Provincia. Le anticipazioni del Gazzettino sulla prossima struttura della Giunta, in caso di vittoria di Giancarlo Galan alle elezioni del 3 e 4 aprile, sono state confermate dall'interessato e sarà Luca Zaia, presidente leghista della Provincia di Treviso, a diventare il numero due di Palazzo Balbi, ossia il vice di Galan. Senza per questo lasciare il suo posto a Treviso: «Se diventerò assessore regionale e vicepresidente della Regione non mi dimetterò da presidente della Provincia. Se qualcuno riterrà che io possa essere incompatibile, dovrà intraprendere la strada giudiziaria».
La scalata della Lega alla Regione comprenderebbe poi anche altri due assessorati (Zaia potrebbe avere quello alla Sanità, ereditato dall'attuale vicepresidente, l'altro trevigiano Fabio Gava, di Forza Italia), anche se bisognerà attendere l'esito delle elezioni per stabilire definitivamente i rapporti di forza all'interno del centrodestra. Come conferma Gianantonio Da Re, segretario provinciale della Lega: «Dipenderà molto dal risultato che raggiungeremo».
Ma sulla strada di Zaia, come è accaduto più di una volta in questi ultimi mesi, si è messo Giancarlo Gentilini. Il vicesindaco di Treviso, uomo carismatico all'interno del Carroccio, consiglia a Zaia di scegliere uno dei due incarichi: «Credo che quello che si vuole assumere lui sia un compito molto, molto difficile. Perché non ha il dono dell'ubiquità. Chi ha il dono dell'ubiquità è uno solo». Come dire: non sei Dio, non puoi fare tutto. Quasi impossibile secondo Gentilini avere due incarichi importanti in due enti importanti, "due tigri" come le chiama lui: «Da un lato la gestione della Provincia, con tutti i problemi che la riguardano, dallo smog alla sanità e a tutto il resto. E poi la vicepresidenza della Regione, che comporta una presenza continua, non puoi esserci a salti. Zaia è giovane, e ha tante energie, gli auguro di essere in grado di cavalcare le due tigri. Io ho sempre detto che bisogna dedicarsi 24 ore su 24 ad una singola amministrazione: ci dev'essere un rapporto umano con i cittadini, altrimenti si rischia di scontentare tutti».
Fra i due il grande mediatore, il tessitore di molti accordi regionali, Gian Paolo Gobbo: «L'intenzione del partito è una, ossia che sia Zaia il vicepresidente della Regione. Gentilini è stato consultato prima della decisione e, a quanto ne so io, anche lui era d'accordo. Se poi ci sono parole dette in un periodo di campagna elettorale pieno di emotività e tensioni, non credo che possano influire su una decisione politica ben ponderata».
Carlo F. Dalla Pasqua
Marco Gasparin
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Dopo anni che la parte veneta della Lega era sparita, appare un leader veneto, non ortodosso ma capace di attrarre simpatie anche a sinistra.
Che ne pensate?




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