..
Nel 1997 la RAI trasmetteva un servizio giornalistico che parlava di animali mutilati, probabilmente da satanisti vicino Pisa; veniva anche intervistato il proprietario il quale spiegava che quella non era la prima volta.
I nostri esperti, (Vladimir Voccoli e Daniele Palagi due biologi che fanno parte del gruppo di ricerca sulle mutilazioni animali di Corrado Malanga), contattarono i testimoni dell’intera vicenda.
La figlia dell’allevatore, all’inizio era molto restia a parlare ma quando le chiedemmo se “per caso” a questi cavalli fossero stati asportati organi come l’occhio, o le mammelle oppure i genitali o ancora il retto, lei iniziò ad incuriosirsi. Come potevamo noi sapere cosa fosse capitato ai loro cavalli quando a saperlo erano solo i familiari, lo stalliere ed i carabinieri?
Ci raccontò di cavalli trovati orribilmente mutilati, senza lingua, senza orecchi, con grossi tagli quadrati che avevano portato via genitali e retto insieme, ma, cosa più strana, non c’era sangue sotto di loro. Come potevano essere stati ridotti in quel modo senza lasciare sul terreno neanche una goccia di sangue?
Tutto ci diceva che queste mutilazioni erano identiche a quelle riportate dalle cronache ufologiche americane. Gli organi asportati erano gli stessi e anche il modo in cui erano stati asportati era lo stesso: gli animali erano stati trovati puliti dal sangue, come se non fossero stati uccisi sul posto. Erano del tutto
assenti segni di pneumatici oppure orme di scarpe. A questo proposito, la testimonianza scritta di un carabiniere accorso sul posto diceva: “In corrispondenza del terreno ove poggiavano gli zoccoli, la terra si presentava leggermente sollevata come se l’animale fosse caduto di colpo” o dall’alto potremmo aggiungere noi!
Ci restava da verificare se i tagli fossero stati fatti in maniera particolare cioè volevamo verificare se queste asportazioni fossero state fatte in maniera grossolana o con precisione chirurgica. Ma TOP SECRET da parte della figlia dell’allevatore: non sapeva nulla. Ci disse che quello che volevamo sapere lo dovevamo chiedere ai carabinieri o all’USL perché l’inchiesta era ancora in corso. Le chiedemmo se sui tagli fossero stati rilevati esposizioni ad alte temperature, dell’ordine di 400-500°C e quando lei ci disse: “Cinquecento gradi? Come un laser? Chi andrebbe in un pascolo con un laser?” capimmo che c’era qualcosa di strano perché noi non avevamo mai parlato di laser. Forse lo aveva fatto qualcun’ altro!
Lasciammo le foto scaricate da Internet con il nostro numero di telefono, da portare al padre, che se avesse voluto, avremmo gradito incontrare. Il pomeriggio stesso ricevemmo la telefonata: era stupito che altri animali avessero subito lo stesso trattamento delle sue fattrici e ci volle subito incontrare.
Ci spiegò che ciò si verificava da ormai cinque anni: gli avevano ucciso undici fattrici ed un puledro, tutti nello stesso modo e, cosa sconcertante, anche nel medesimo periodo, tutti tra ottobre e gennaio. Ci spiegò che non poteva essere una ritorsione perché i cavalli erano di scarso valore e un danno molto maggiore gli sarebbe stato arrecato se avessero ucciso anche uno solo dei suoi cavalli da corsa.
Ci disse che le mutilazioni erano effettuate con precisione chirurgica, e che addirittura una fattrice che fino a ventiquattro ore prima era gravida, al momento del ritrovamento non lo era più! Non ci volle dare ulteriori informazioni perché non gli competeva, ma ci avrebbe fatto contattare dai carabinieri che seguivano l’inchiesta.
Ovviamente anche i carabinieri non ci dissero niente di più ma erano stranamente interessati dalla nostra conoscenza del caso, tanto da chiedere a noi se veramente erano i marziani a tagliuzzare questi poveri cavalli (anche loro avevano trovato qualcosa su Internet!).Abbiamo aspettato due anni ma finalmente l’inchiesta è stata archiviata ed è arrivata nelle nostre mani con la benedizione della pretura di Pisa.
Gli atti rilasciati contengono il rilevamento delle autorità, i reperti autoptici e le analisi tossicologiche.
..
citazione.