LIBANO: 800.000 IN PIAZZA A BEIRUT A SOSTEGNO OPPOSIZIONE
Oltre ottocentomimla persone hanno invaso le strade di un'assolata Beirut per la manifestazione indetta per il pomeriggio dall'opposizione libanese anti-siriana. Mounib Nassereddine, esponente dell'amministrazione locale, ha precisato che la cifra non include le decine di migliaia ancora sulle strade che portano alla capitale. Arrivano in automobile, in autobus, via mare tra una sventolio di bandiere rosse, bianche e verdi, i colori nazionali. A meta' mattinata la piazza dei Martiri, a pochi metri dalla tomba dell'ex premier Rafik Hariri, assassinato il 14 febbraio, era gia' colma. Lunghe file di automezzi si sono formate sulla strada che dalla Bekaa, la valle nell'est del Paese, porta alla capitale. In molti sono arrivati via mare da Junieh, 30 km a nord di Beirut. La manifestazione di e' destinata, per partecipazione, a oscurare quella grandissima organizzata la settimana scorsa dall'Hezbollah filo-siriano. L'opposizione, che ha finora lasciato cadere nel vuoto l'appello a un governo di unita' nazionale lanciato dal premier incaricato Omar Karame, chiede un'inchiesta internazionale per smascherare i mandanti dell'attentato costato la vita all'ex premier e di altre diciotto persone. La mobilitazione seguita a quella strage ha messo alle corde la Siria, su cui servizi segreti si appuntano i sospetti dell'assassinio di Hariri. Damasco e' costretta ora ritirare le sue truppe e la sua rete di 007 dal territorio libanese, con cui per ventinove anni ha condizionato le scelte politiche di Beirut.




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