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  1. #1
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    Predefinito Berlusconi regala un Sottosegretario al Terzo Polo

    Rocco Salini ha giurato.
    E' un nuovo sottosegreatrio alla Sanità.
    Dopo essere stato segretario Regionale abbruzzese della DC, Presidente della Regione Abbruzzo, giunta azzerata dagli arresti, condannato a un anno e 4 mesi con sentenza definiva per falsità ideologica in atti pubblici, eletto senatore in Forza Italia, da questo partito fuoriuscito poiché non candidato al posto di Giovanni Pace (AN) alla presidenza della Regione, Rocco Salini ha costituito il Terzo Polo, i " Riformisti e moderati per l'Abruzzo".
    Rimane un mistero quali siano le riforme di cui voglia farsi interprete questo "riformista".
    Sappiamo solamente che, per essere indotto a non presentare una lista autonoma e collegare la sua lista al presidente Pace, Rocco Salini ha avuto il ringraziamento da Berlusconi.
    Nell'attesa delle grandi riformedella Sanità che Salini ci regalerà.

  2. #2
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    Predefinito

    http://www.radicali.it/view.php?id=31798

    Caso Italia, caso “Salini”. Manfredi: i cittadini non sentivano l’esigenza di avere un quarto sottosegretario alla sanità già condannato con sentenza definitiva per falso ideologico


    Torino, 12 marzo 2005

    Alla notizia che il senatore di Forza Italia Rocco Salini è stato nominato sottosegretario di Stato al Ministero della Salute per l’alto merito di aver rinunciato a presentare una propria lista alternativa ai due poli alle regionali in Abruzzo, Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:


    “Il 14 luglio 2000, il Tribunale dell’Aquila accolse un’azione popolare proposta da cittadini abruzzesi, dichiarando decaduto dalla carica di consigliere regionale il Dr. Rocco Salini; il Dr. Salini era stato condannato, con sentenza della Corte d’Appello di Roma, sez. II, 7/11/98, n. 6275 (doc. n. 2 in fascicolo attori) alla pena di anni uno e mesi quattro di reclusione per il reato di “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici” (art. 479 codice penale), commesso in qualità di presidente della Giunta della Regione Abruzzo; la sentenza è passata in giudicato perché la Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione ha, con sentenza n. 6056 del 20/12/1999 (doc. n. 1 in fascicolo attori), dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal Salini. Il Dr. Salini è pertanto ineleggibile alla carica di consigliere regionale ed impossibilitato a ricoprire la carica di assessore regionale, ai sensi dell’art. 15, comma 1, della legge 55/90.

    Lo stato pietoso della legislazione italiana è tale che quello che è impedito a livello regionale può essere permesso a livello nazionale; il Dr. Salini ha potuto essere eletto in Senato ed ora può essere nominato sottosegretario.

    Non mi pare, però, che i cittadini italiani sentissero l’esigenza di un quarto sottosegretario alla Sanità già condannato in via definitiva e la cui nomina è strettamente legata alla mancata presentazione di una lista in cui lui non avrebbe potuto essere candidato.”.

  3. #3
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    http://it.news.yahoo.com/050220/201/34dcq.html
    Regionali: In Abruzzo Nasce Il 'Terzo Polo' (4)
    Di (Aab/Zn/Adnkronos)

    (Adnkronos) - Rocco Salini, 72 anni, medico di Castilenti (Teramo) nel 1990 fu eletto presidente Dc della Regione Abruzzo e nel 1992, la notte del 29 settembre, fu arrestato insieme a tutti i componenti la Giunta regionale per lo scandalo Pop sui fondi Ue. La vicenda giudiziaria dalla quale furono tutti assolti dopo 10 anni ha condizionato pesantemente la politica abruzzese solo a Salini venne comminata la condanna per falso in atto pubblico. Nel 2000 Salini si candido' nuovamente alle elezioni regionali con la Cdl. Il centrosinistra non lo volle in lista per alcune polemiche locali soprattutto nel teramano. Salini nell'occasione ottenne un risultato strepitoso (13 mila voti), tra i piu' votati in Italia determinando la vittoria del centrodestra per quasi 2 mila voti.

  4. #4
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    http://it.news.yahoo.com/050309/201/355b8.html
    Regionali: Abruzzo, Esclusa Una Lista Collegata Alla Cdl
    Di (Aab/Opr/Adnkronos)

    L'Aquila, 9 mar. (Adnkronos) - La lista per la provincia dell'Aquila 'Riformisti e Moderati per l'Abruzzo' che fa capo al senatore Rocco Salini (Fi), e' stata esclusa dalla corsa per le regionali. L'ufficio centrale regionale ha rigettato oggi il ricorso che era stato presentato lunedi' scorso avverso la prima esclusione della lista. Infatti la decisione assunta nella giornata di domenica in sede di verifica delle liste elettorali aveva previsto oltre all'esclusione dei 'Riformisti e Moderati per l'Abruzzo' l'esclusione anche di due candidati presidenti, quello della Lega Sud nonche' quello dei Democratici cristiani uniti e dal listino del centrodestra era stato escluso l'ex campione di ciclismo Vito Taccone, segretario regionale del Pri.

  5. #5
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    http://www.beppegrillo.it/archives/2005/01/roseto.html

    Sono di un paese in provincia di Teramo, il mio commento si vuole riallacciare a quello del Sig. Ciccolone e debbo dire che non se ne può più del "pluriinquisito" Rocco SALINI che non c'è foglia che si muova se non lo vuole lui come molti miei corregionali sanno, tanto per dirne una, se si vuole lavorare in Abruzzo ma anche altrove direi, bisogna raccomandarsi al Rocco(la Piovra) lui si che fà MIRACOLI, pensate riesce a dirittura a far assumere per un posto in un impiego "PUBBLICO" riservato esclusivamente per "INVALIDI" a persone SANISSIME l'unico handicap che anno è quello di essere "NORMALI", forse!
    Se ne potrebbero dire tantissime ma credo che per ora basti così.
    Volevo saperne di più sulle prossime date e luoghi del tuo TOUR in modo da poterti venire ad ascoltare.
    Grazie.

  6. #6
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    http://consiglio.regione.abruzzo.it/...cu/salini.html

    Ineleggibilità Salini:affermato un principio di legalita'

    I gruppi consiliari regionali del Centro Sinistra prendono atto della sentenza del Tribunale di L’Aquila, che ha accolto il ricorso proposto, dichiarando l’ineleggibilità di Rocco Salini a Consigliere regionale, la sua sostituzione e la sua decadenza da Assessore regionale in quanto condannato con sentenza definitiva alla pena di reclusione di 1 anno e 4 mesi per il reato di falso ideologico commesso nell’espletamento delle funzioni di Presidente pro-tempore della Giunta regionale. E’ stato così affermato un principio di legalità. E’ così evidente che l’esito elettorale del 16 aprile risulta falsato da una candidatura che non aveva i requisiti di legge. Tutti i commentatori hanno infatti messo in evidenza il ruolo decisivo di Rocco Salini (capolista di Forza Italia nella circoscrizione di Teramo, e capolista del listino regionale) nel risultato elettorale del 16 aprile. Il Governo regionale di Centro-destra non ha quindi una legittimazione democratica. L’on. Giovanni Pace tragga le conseguenze evitando una gravissima crisi istituzionale.

  7. #7
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    fatemi capire....dov'è la novità?
    Ne hanno circa un centinaio, tra inquisiti e passati in giudicato, ci dovremmo scandalizzare per un'altro "perseguitato" che andrebbe a infoltire la banda???

  8. #8
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    Predefinito Re: Berlusconi regala un Sottosegretario al Terzo Polo

    In Origine Postato da aguas
    Rocco Salini ha giurato.
    E' un nuovo sottosegreatrio alla Sanità.
    Dopo essere stato segretario Regionale abbruzzese della DC, Presidente della Regione Abbruzzo, giunta azzerata dagli arresti, condannato a un anno e 4 mesi con sentenza definiva per falsità ideologica in atti pubblici, eletto senatore in Forza Italia, da questo partito fuoriuscito poiché non candidato al posto di Giovanni Pace (AN) alla presidenza della Regione, Rocco Salini ha costituito il Terzo Polo, i " Riformisti e moderati per l'Abruzzo".
    Rimane un mistero quali siano le riforme di cui voglia farsi interprete questo "riformista".
    Sappiamo solamente che, per essere indotto a non presentare una lista autonoma e collegare la sua lista al presidente Pace, Rocco Salini ha avuto il ringraziamento da Berlusconi.
    Nell'attesa delle grandi riformedella Sanità che Salini ci regalerà.
    Ottimo, così Sirchia sta in buona compagnia!

  9. #9
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    Predefinito

    http://www.lesson.it/editoriali_apri...e_editoriali=2

    CHIAMATELO ZIO ROCCO
    Salini scende in campo, contro i poli e contro la storia


    E adesso, chiamatelo “Zio Rocco”. Con la conferenza stampa/comizio, Rocco Salini ha deciso di combattere contro tre avversari: contro il centrodestra di Pace (che non stima e che dovrà arginarne la foga), contro il Centrosinistra di Del Turco (che sa di doverlo temere), ma soprattutto contro la Storia, quella scritta con la S maiuscola, quella che in una ventata di rinnovamento/rivoluzionario, cancellò in un pugno di mesi la Prima Repubblica, la Democrazia Cristiana e quel certo modo di fare politica fatto anche di rapporti personali e – perché no? – di aiuti a chi aveva dimostrato fiducia in un’idea, con il voto proprio e di altri cooptati, che aveva fatto la fortuna di alcuni “inaffondabili” quali, per dirne uno vicino a noi, Remo Gaspari. Lo chiamavamo “Zio Remo”, perché uno zio ha sempre una risposta pronta, una soluzione a portata di mano, magari l’indirizzo giusto per un posto di lavoro e una porta aperta per ascoltare le richieste degli elettori/nipoti. Era la politica dei piccoli fatti, delle strade asfaltate di fresco, dei miliardi a pioggia, delle leggi speciali. L’Abruzzo ne godeva, non tutto certo, ma quello che si identificava nelle insegne dello scudocrociato ne godeva. E tanto. L’altro soffriva, ma era ormai una sparuta minoranza, in ossequio a quella regola che Longanesi dipinse in un suo aforisma: “siamo sempre pronti a correre in soccorso dei vicintori”… motivo per il quale, quando la Balena cadde colpita a morte da un Achab con la toga da pm, furono pochissimi i democristiani abruzzesi a piangerne pubblicamente la morte. Gli altri, ormai, avevano già riconosciuto la validità di altre sigle…più o meno centriste. Salini, che all’epoca reggeva le sorti di questa Regione, visse in diretta quel passaggio, all’alba in cui la giunta venne decapitata dagli arresti per lo “scandalo dei fondi Pop”. Era la Storia. Ed è anche contro quella che, adesso, torna in campo, e lo fa con il piglio del vecchio politico, che sa di dover parlare senza nascondere le inflessioni dialettali, che sa di dover ricordare quello che ha fatto e quello che gli altri non hanno fatto o fatto male. Che sa di poter pescare in quell’elettorato abruzzese che è convinto che si “stava meglio quando si stava peggio” e che, in fondo, quando i miliardi piovevano, l’Europa ci aiutava e “Zio Remo” apriva la porta di casa sua a Gissi in vestaglia da camera, forse non era poi così male. Salini lo sa.. sa che quest’Abruzzo, indeciso tra passato e futuro, tra rincorrere l’Europa e appoggiarsi al Nord Africa, tra il rimboccarsi le maniche e il chiedere una mano, ha ancora nostalgia di uno “Zio”. Questo ha fatto: ha colmato un vuoto e lo ha fatto in maniera plateale, richiamando l’altro Zio e, in qualche modo, sbandierandone l’ “imprimatur”. Resta da capire, adesso, quanti siano i nostalgici di quell’Abruzzo e se, in questo mare, la Balena Bianca può ancora nuotare. Il futuro dell’Abruzzo è tutto qui.

  10. #10
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    Predefinito

    http://www.lesson.it/editoriali_apri...e_editoriali=6

    Ha giurato. Il senatore della Repubblica Rocco Salini, teramano di Castilenti, uomo forte della Dc teramana e abruzzese per sei lustri e più, è sottosegretario alla Sanità. E’, cioè, un viceministro, uno degli uomini destinati ad avere più influenza sulle scelte strategico-sanitarie di Sirchia e, soprattutto, sulle nomine. Dei manager.
    E’ stato chiamato al telefonino da Letta, mentre stava visitando la Fiera teramana, ed è subito partito per Roma. E ha giurato. Ora, se la notizia fosse solo questa sarebbe certo un motivo di vanto, per la nostra regione, per la nostra provincia, per noi teramani, perché avere un uomo al Governo significa, comunque la si legga, una grande occasione di visibilità. Ma la notizia non è solo questa. Anzi: è altro. E’ molto altro.
    E’ il sospetto, o meglio: la certezza, che questa nomina sia a modo suo un traguardo storico per la politica, un caso da annali, visto che si tratta senza dubbio della prima nomina di Governo presa da una formazione politica che non si è neanche presentata. Questa, infatti, è una nomina che non è andata al senatore della repubblica Rocco Salini, ma al suo Terzo Polo, ovvero a quella formazione politica che Salini aveva creato (più giusto sarebbe dire: minacciato) e che voleva porsi come laboratorio nazionale, come alternativa possibile al duopolio Centrodestra - Centrosinistra, come sicuro albergo di tutti quei moderati rimasti senza casa dopo la morte della Democrazia Cristiana.
    Il Terzo Polo era... nelle intenzioni e nelle possibilità, una grande occasione, e se Salini l’avesse davvero percorsa, oggi questa regione potrebbe vantare una nascente esperienza politica. Ci guarderebbero e, chissà, magari ci copierebbero. Invece, ieri pomeriggio il senatore della Repubblica Rocco Salini ha giurato (alle 17,15 dice l’ufficio stampa del ministero della Salute) ed è diventato viceministro. Il primo viceministro nominato per un’idea politica già tramontata. E’ una nomina alla memoria del terzo Polo e, a modo suo, la palese manifestazione di un livello politico che è tutt’altro che “laboratoriale”, anzi: è la resurrezione della più vecchia prassi democristiana e, forse, di uno tra i più antichi rapporti economici: il baratto, il do ut des. Difficile pensare, impossibile credere, inutile dubitare che questa nomina di Salini non sia parte della contropartita berlusconiana offerta sull’altare del sacrificio del Terzo Polo... l’altra sarebbe la nomina del manager Asl Sabatino Casini ad un’importante carica sanitaria regionale e, quindi, il prossimo cambio al vertice della sanità aprutina. Cade, abbattuta dal canto delle sirene viceministeriali, la casa dei moderati di centro, che restano sfollati in cerca di un autore, affannati per l’aver rincorso un’idea, o meglio: un uomo, che quell’idea l’aveva sbandierata tanto da affiggerla sui manifesti per le strade.
    Pochi manifesti... ma visibilissimi... tanto che li hanno visti addirittura da Roma, dall’ufficio di Berlusconi a Forza Italia. Tutto qui, in fondo... è solo una storia già letta di uomini e di potere, di cariche e di nomine, di accordi e di controaccordi. Ed è una storia triste. Terribilmente triste, Infinitamente triste. Basta, adesso, è il momento di pensare a cose più serie.
    Qualcuno dovrebbe cominciare a parlare di politica.

 

 
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