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  1. #1
    Ospite

    Predefinito La nuova morale sx: Firmare per una fascista non è reato

    La sinistra e l'aiutino ad Alessandra

    I Ds difendono la nipote del Duce, che però ha raccolto intorno a se personaggi additati come il peggio del peggio del nostalgismo


    MILANO - «Falsar per un fascista / non è reato». Potrebbe essere questo, se avessero il dono dell’autoironia, il nuovo slogan di tanti amministratori «rossi» finiti nei guai per aver messo il timbro su un bel po' di firme fasulle presentate da Alternativa Sociale. Sia chiaro: sempre meglio dell’urlo originale «uccidere un fascista non è reato». Meglio la «sòla» del sangue. Il moltiplicarsi di casi in tutta Italia, con l'apertura di inchieste anche in Liguria e in varie città lombarde, sta creando a sinistra crescenti imbarazzi. Al punto che un dirigente della Quercia, il segretario provinciale di Imperia Giovanni Barbagallo ha detto al Secolo XIX , udite udite, che «è arrivata una direttiva del partito che dice di non commentare la vicenda e non rilasciare interviste».

    La grana non è solo legale. Anzi, è possibile che quando la Mussolini dice d’avere in mano dei «moduli fotocopiati autenticati in bianco da Sergio Marchi, di An» che provano la truffa anche dei suoi acerrimi nemici storaciani, li abbia in mano davvero. Così come è difficile, dopo anni di denunce radicali di brogli identici e il mancato annullamento di elezioni dove erano state accertate truffe generalizzate di tutti i partiti, dare torto a chi dice che non s’era mai visto un clamore sulle firme come in questo caso. Ma su due punti la sinistra deve davvero fare i conti con se stessa. Il primo: crede davvero Livia Turco, cui va riconosciuta solo l'attenuante di un’antica amicizia con la nipote del Duce, di poter parlare di «accanimento»? Non si era detto per anni, a sinistra, che Berlusconi e i berlusconiani non avevano il diritto di usare le parole «accanimento giudiziario», inaccettabili offensive per la magistratura, neppure dopo decine di inchieste perché «conta solo se il reato è stato commesso o no»?
    Il secondo punto è ancora più politico. La lista «Alternativa sociale» non è una tra le tante liste di pensionati, umanisti, nostalgici o cinofili cui forse (forse) si può dare un aiutino senza macchiarsi l’anima. Certo, la Mussolini è, come scrisse Ferrara, una «pazzotica simpatica ma non del tutto compresa nel suo ruolo di statista». Una «nonniana» più legata al mito di nonno Benito che non alla memoria della Legione SS italiana, una donna combattiva che si vanta di essere «molto più accesa delle ex femministe storiche di sinistra che sono diventate pacifiche casalinghe» e una signora che in anni di dignitose battaglie parlamentari è riuscita a scrollarsi di dosso (tranne che agli occhi di qualche suo ex camerata di An) l’etichetta appiccicatale in gioventù dagli americani di pretty chick , pollastrella. Ma è anche una che ha detto che «i principi del fascismo sono ancora validi», che un giorno entrò alla Camera con una maglietta con scritto «Boia chi molla», che ha rotto con Gianfranco Fini dopo la famosa sortita sul «male assoluto» dicendo che «il male assoluto non è il fascismo, ma piazzale Loreto».
    Non bastasse, ha raccolto intorno a sé una serie di personaggi additati per anni a sinistra come il peggio del peggio del nostalgismo fascista. Come Adriano Tilgher, cui sono dedicate pagine e pagine del libro Fascisteria di Ugo Maria Tassinari, segretario oggi di Forza Nuova dopo essere stato lo storico braccio destro di Stefano Delle Chiaie ed esser stato condannato per ricostituzione del disciolto partito fascista. O Luca Romagnoli, l'eurodeputato segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore che il 22 ottobre scorso, anniversario della Marcia su Roma, era alla testa del corteo che attraversò la capitale tendendo le mani nel saluto romano, urlando slogan contro gli immigrati e sventolando le bandiere della X Mas. O ancora Roberto Fiore, che dopo anni di latitanza in Inghilterra tornò nel 1999 in Italia perché era ormai estinta la pena (5 anni e sei mesi) che gli era stata inflitta come promotore «della associazione terroristica denominata Terza Posizione». O ancora Toni Serena, il deputato ex-leghista buttato fuori da An perché, dopo aver contestato la Giornata della Memoria dicendo che non bisognava ricordare solo gli ebrei, dopo aver definito «pericolosa acrimonia» il rifiuto di onorare insieme nei cimiteri di guerra i ragazzi tedeschi travolti dalla guerra e le SS, aveva chiesto al nostro governo di emettere «formale protesta» contro la Svizzera per tutelare la «libertà di pensiero» del «signor Gaston Armand Amaudruz», condannato da un tribunale elvetico per avere «contestato la veridicità dell’olocausto ebraico a opera dei tedeschi». Per carità, se la sinistra ritiene arrivato il momento di una riconciliazione, lo dica. Ma strillare indignazione contro chi contesta il 25 aprile e insieme fare i furbetti con i Tilgher, i Fiore, i Romagnoli o i Serena per fare danni alla destra...
    Gian Antonio Stella
    15 marzo 2005

  2. #2
    TORINO E' GRANATA
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    26 Mar 2004
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    BOUGIA NEN autentico, cioè come per l'Esercito Piemontese, io NON ARRETRO MAI !!
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    Predefinito Re: La nuova morale sx: Firmare per una fascista non è reato

    In Origine Postato da Il Falco
    La sinistra e l'aiutino ad Alessandra

    I Ds difendono la nipote del Duce, che però ha raccolto intorno a se personaggi additati come il peggio del peggio del nostalgismo


    MILANO - «Falsar per un fascista / non è reato». Potrebbe essere questo, se avessero il dono dell’autoironia, il nuovo slogan di tanti amministratori «rossi» finiti nei guai per aver messo il timbro su un bel po' di firme fasulle presentate da Alternativa Sociale. Sia chiaro: sempre meglio dell’urlo originale «uccidere un fascista non è reato». Meglio la «sòla» del sangue. Il moltiplicarsi di casi in tutta Italia, con l'apertura di inchieste anche in Liguria e in varie città lombarde, sta creando a sinistra crescenti imbarazzi. Al punto che un dirigente della Quercia, il segretario provinciale di Imperia Giovanni Barbagallo ha detto al Secolo XIX , udite udite, che «è arrivata una direttiva del partito che dice di non commentare la vicenda e non rilasciare interviste».

    La grana non è solo legale. Anzi, è possibile che quando la Mussolini dice d’avere in mano dei «moduli fotocopiati autenticati in bianco da Sergio Marchi, di An» che provano la truffa anche dei suoi acerrimi nemici storaciani, li abbia in mano davvero. Così come è difficile, dopo anni di denunce radicali di brogli identici e il mancato annullamento di elezioni dove erano state accertate truffe generalizzate di tutti i partiti, dare torto a chi dice che non s’era mai visto un clamore sulle firme come in questo caso. Ma su due punti la sinistra deve davvero fare i conti con se stessa. Il primo: crede davvero Livia Turco, cui va riconosciuta solo l'attenuante di un’antica amicizia con la nipote del Duce, di poter parlare di «accanimento»? Non si era detto per anni, a sinistra, che Berlusconi e i berlusconiani non avevano il diritto di usare le parole «accanimento giudiziario», inaccettabili offensive per la magistratura, neppure dopo decine di inchieste perché «conta solo se il reato è stato commesso o no»?
    Il secondo punto è ancora più politico. La lista «Alternativa sociale» non è una tra le tante liste di pensionati, umanisti, nostalgici o cinofili cui forse (forse) si può dare un aiutino senza macchiarsi l’anima. Certo, la Mussolini è, come scrisse Ferrara, una «pazzotica simpatica ma non del tutto compresa nel suo ruolo di statista». Una «nonniana» più legata al mito di nonno Benito che non alla memoria della Legione SS italiana, una donna combattiva che si vanta di essere «molto più accesa delle ex femministe storiche di sinistra che sono diventate pacifiche casalinghe» e una signora che in anni di dignitose battaglie parlamentari è riuscita a scrollarsi di dosso (tranne che agli occhi di qualche suo ex camerata di An) l’etichetta appiccicatale in gioventù dagli americani di pretty chick , pollastrella. Ma è anche una che ha detto che «i principi del fascismo sono ancora validi», che un giorno entrò alla Camera con una maglietta con scritto «Boia chi molla», che ha rotto con Gianfranco Fini dopo la famosa sortita sul «male assoluto» dicendo che «il male assoluto non è il fascismo, ma piazzale Loreto».
    Non bastasse, ha raccolto intorno a sé una serie di personaggi additati per anni a sinistra come il peggio del peggio del nostalgismo fascista. Come Adriano Tilgher, cui sono dedicate pagine e pagine del libro Fascisteria di Ugo Maria Tassinari, segretario oggi di Forza Nuova dopo essere stato lo storico braccio destro di Stefano Delle Chiaie ed esser stato condannato per ricostituzione del disciolto partito fascista. O Luca Romagnoli, l'eurodeputato segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore che il 22 ottobre scorso, anniversario della Marcia su Roma, era alla testa del corteo che attraversò la capitale tendendo le mani nel saluto romano, urlando slogan contro gli immigrati e sventolando le bandiere della X Mas. O ancora Roberto Fiore, che dopo anni di latitanza in Inghilterra tornò nel 1999 in Italia perché era ormai estinta la pena (5 anni e sei mesi) che gli era stata inflitta come promotore «della associazione terroristica denominata Terza Posizione». O ancora Toni Serena, il deputato ex-leghista buttato fuori da An perché, dopo aver contestato la Giornata della Memoria dicendo che non bisognava ricordare solo gli ebrei, dopo aver definito «pericolosa acrimonia» il rifiuto di onorare insieme nei cimiteri di guerra i ragazzi tedeschi travolti dalla guerra e le SS, aveva chiesto al nostro governo di emettere «formale protesta» contro la Svizzera per tutelare la «libertà di pensiero» del «signor Gaston Armand Amaudruz», condannato da un tribunale elvetico per avere «contestato la veridicità dell’olocausto ebraico a opera dei tedeschi». Per carità, se la sinistra ritiene arrivato il momento di una riconciliazione, lo dica. Ma strillare indignazione contro chi contesta il 25 aprile e insieme fare i furbetti con i Tilgher, i Fiore, i Romagnoli o i Serena per fare danni alla destra...
    Gian Antonio Stella
    15 marzo 2005
    vedo che l'IGNORANZA non ha limiti.....
    Adriano Tilgher NON E' MAI STATO IL SEGRETARIO DI FORZA NUOVA...., MA SEMMAI LO E' ROBERTO FIORE !!
    bella figura di M....per lo scribacchino di turno tal Stella.....

  3. #3
    Ospite

    Predefinito Re: Re: La nuova morale sx: Firmare per una fascista non è reato

    In Origine Postato da ETTORE MUTI
    vedo che l'IGNORANZA non ha limiti.....
    Adriano Tilgher NON E' MAI STATO IL SEGRETARIO DI FORZA NUOVA...., MA SEMMAI LO E' ROBERTO FIORE !!
    bella figura di M....per lo scribacchino di turno tal Stella.....

    La sostanza non cambia.

  4. #4
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    tutto pur di abbattere il grande imbroglione

  5. #5
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    Predefinito Re: Re: La nuova morale sx: Firmare per una fascista non è reato

    In Origine Postato da ETTORE MUTI
    vedo che l'IGNORANZA non ha limiti.....
    Adriano Tilgher NON E' MAI STATO IL SEGRETARIO DI FORZA NUOVA...., MA SEMMAI LO E' ROBERTO FIORE !!
    bella figura di M....per lo scribacchino di turno tal Stella.....
    la sostanza non cambia caro mio....

    io ho sempre rispettato le vostre posizioni, contro i comunistoidi, ma questa volta la figura di merda l'avete proprio fatta, voi.

  6. #6
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    In Origine Postato da willy
    tutto pur di abbattere il grande imbroglione
    dovreste vergognarvi; guardali qua i moralisti da strapazzo... siete talmente convinti delle vostre ragioni "superiori", che per vincere non pensate di convincere piu' persone, ma correte a leccare il culo ai fascisti "doc".

    E poi parlate di democrazia in pericolo, di antifascismo etc... siete talmente sputtanati che fate ridere i polli.

  7. #7
    TORINO E' GRANATA
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    Predefinito Re: Re: Re: La nuova morale sx: Firmare per una fascista non è reato

    In Origine Postato da Italosloveno
    la sostanza non cambia caro mio....

    io ho sempre rispettato le vostre posizioni, contro i comunistoidi, ma questa volta la figura di merda l'avete proprio fatta, voi.
    aspetta aspetta caro mio......CHE NON E' ANCORA FINITA..., io fossi in te non brinderei ancora...e se fossi in Storace NON DORMIREI LA NOTTE !!! Anche perchè l'armadio...BASTA SOLO APRIRLO E POI.......

  8. #8
    Ospite

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    In Origine Postato da willy
    tutto pur di abbattere il grande imbroglione

    Allora non scassare più i c*****i con l'antifascismo e togliamo il 25 APRILE

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: Re: La nuova morale sx: Firmare per una fascista non è reato

    In Origine Postato da Italosloveno
    la sostanza non cambia caro mio....

    io ho sempre rispettato le vostre posizioni, contro i comunistoidi, ma questa volta la figura di merda l'avete proprio fatta, voi.
    ho aspettato a lungo questo post ma alla fine è arrivato.
    Il destro che pensa di pontificare sulle firme false per presentare una lista alle elezioni. Appena quattro mesi fa, fu proprio un deputato di Forza Centrafrica a depenalizzare la falsificazione di firme alle elezioni.

  10. #10
    TORINO E' GRANATA
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    Predefinito Re: Re: Re: La nuova morale sx: Firmare per una fascista non è reato

    In Origine Postato da Il Falco
    La sostanza non cambia.
    ma L'IGNORANZA rimane.....

 

 
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