REGIONALI/ SINISCALCHI (DS):COMMISSIONE INCHIESTA SU FIRME FALSE
In Campania liste sospette anche per Cdl e Unione
Roma, 14 mar. (Apcom) - "Propongo l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta che in tempi rapidi faccia almeno un'indagine conoscitiva sul fenomeno delle firme false, sui modi di presentazione delle candidature, e trasmetta gli atti alla magistratura". Lo dice a Radio Radicale il presidente della giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, Vincenzo Siniscalchi(Ds), che almeno in Campania ritiene il fenomeno diffuso sia nella Cdl che nell'Unione.
"Anche questa volta - dice Siniscalchi - va dato atto ai Radicali di aver sollevato la questione non da ora, ma già in occasione di altre elezioni, quando sul piano della responsabilità giudiziaria hanno assunto l'iniziativa della denuncia. Quello che è brutto è che si faccia un caso di quella che è una prassi generalizzata".
Osservando come oggi ci sia andata di mezzo la Mussolini "solo perché c'è stata una denuncia nei suoi confronti", l'esponente diessino auspica però che "non si faccia la politica dello struzzo". E Asiniscalchi denuncia il caso della Campania "dove, da un lato e dall'altro, vi sono una serie di listarelle che non si capisce come possano raccogliere le firme sufficienti". Ci sono, prosegue, "persone che hanno cambiato all'ultimo momento schieramento" e "penso ai vari 'Democrazia federalista', o a una serie di 'Repubblicani' ,'Liberlademocratici', a destra e a manca. Quando si mette una firma per una lista - ricorda - non lo si può fare anche per altre tredici liste. E su questo è stata fatta una legge pasticciata l'anno scorso in forma di sanatoria". Ma vista l'importanza della tornata elettorale, Siniscalchi trova "assurdo che non si faccia luce".
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