Liste, attesa per decisione Tar. Mussolini: udienza andata bene
Fri March 18, 2005 114 AM GMT
ROMA (Reuters) - E' attesa entro poche ore la sentenza del Tar del Lazio, chiamato a decidere sulla esclusione della lista di Alternativa sociale di Alessandra Mussolini dalle elezioni regionali per presunte irregolarità nella presentazione delle firme.
"L'udienza è andata molto bene, gli stessi avversari non hanno più parlato di firme false (ma) solo di alcuni numeretti sbagliati sui documenti", ha detto l'avvocato Federico Vecchio, difensore della ex-deputata di An, che ha proclamato uno sciopero della fame e che da giorni sosta davanti al Tar su un camper, "ornato" di striscioni che accusano di complotto il presidente della Regione Lazio Francesco Storace, autore degli esposti sulle presunte firme false, ribattezzato "Stor-hacker".
"In un paio d'ore è attesa la sentenza, al momento è riunita la camera di consiglio", ha aggiunto il legale.
Ieri, il ministero dell'Interno ha incaricato il prefetto di Roma di svolgere un'ispezione all'anagrafe della capitale, dopo che mercoledì il Campidoglio aveva denunciato un'intrusione illegale nelle sue banche dati da parte di una società che farebbe capo alla Regione Lazio e che avrebbe controllato centinaia di nomi di firmatari della lista Alternativa Sociale.
Soddisfatta anche la stessa Mussolini, che ha spiegato che "la versione degli avvocati di (Francesco) Storace è stata modificata, hanno ammesso le loro colpe, hanno dato una versione diversa da quella riportata dai giornali".
"Aspetto il verdetto del Tar", ha aggiunto la nipote del Duce, parlando con i giornalisti con voce affaticata.
"Oggi si decide", ha poi precisato, rispondendo di non voler aspettare a chi gli chiedeva di un possibile ricorso anche al Consiglio di Stato.
Alternativa Sociale, coalizione di partiti di estrema destra capeggiata dalla Mussolini, è stata esclusa da una decisione della commissione elettorale dalle elezioni regionali del 3 e 4 aprile nel Lazio, a causa di irregolarità nella presentazione delle firme, molte delle quali sarebbero risultate false.
Sulla questione è in corso un'inchiesta della procura di Roma, mentre sono emersi casi analoghi di falsificazione di firme da parte di As (Imperia, Genova) e di altri partiti (Lega Padana e Democrazia Cristiana a Torino, e Lista Trifoglio a Roma) su cui stanno indagando le rispettive procure.




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